Accoltellamento a Schiavonea, fermato uno straniero per tentato omicidio: indagini lampo dei Carabinieri
L’aggressione nel pomeriggio del 27 novembre in via Salerno. La vittima, un nordafricano, trovata in strada in una pozza di sangue. Il movente sarebbe una faida tra gruppi di braccianti stranieri
CORIGLIANO-ROSSANO – È stato un intervento rapido, complesso e decisivo quello dei Carabinieri del Reparto Territoriale di Corigliano-Rossano - guidati dal tenente colonnello Gianluca Marco Filippi - che, dopo meno di 48 ore di indagini serrate, hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto un giovane di 28 anni, di nazionalità algerina, ritenuto uno dei presunti responsabili del violento accoltellamento avvenuto giovedì pomeriggio a Schiavonea.
L’uomo – precisano gli investigatori – è gravemente indiziato di aver tentato di uccidere un connazionale nordafricano colpendolo con più fendenti diretti a zone vitali. Il tutto, si sottolinea, nel pieno rispetto della presunzione di innocenza, sancita dalla legge fino a sentenza definitiva.
Erano da poco passate le 17 del 27 novembre quando alla Centrale Operativa dell’Arma sono arrivate numerose chiamate: in via Salerno alcuni residenti avevano assistito a una violenta colluttazione tra stranieri, con uno di loro riverso sull’asfalto in una copiosa perdita di sangue. Un episodio che – raccontano alcuni – arrivava dopo giorni di tensione e scontri già registrati nella stessa area della frazione marina.
I militari delle Sezioni Operativa e Radiomobile, giunti in pochi minuti, hanno trovato la vittima ferita gravemente e hanno avviato le prime manovre di soccorso, poi affidate al personale del 118. I medici, nel valutare le ferite, hanno confermato che si trattava di lesioni d’arma da taglio inferte con precisione verso punti vitali: un’aggressione potenzialmente letale.
Da lì, una corsa contro il tempo. I Carabinieri – sotto il coordinamento della Procura di Castrovillari, diretta dal Procuratore Capo Alessandro D’Alessio – hanno passato al setaccio l’area, ascoltato testimoni, recuperato tracce e ricostruito la dinamica del fatto. Le attività investigative hanno permesso di delineare, in poche ore, un quadro indiziario definito e coerente nei confronti del 28enne algerino.
Il possibile movente? Una contrapposizione tra gruppi di braccianti stranieri di diversa etnia, un clima teso che da giorni avrebbe acceso lo scontro culminato poi nell’accoltellamento.
Ravvisando un forte rischio di fuga e la gravità del quadro raccolto, i militari hanno eseguito il provvedimento di fermo per tentato omicidio. L’uomo è stato trasferito in carcere, dove rimane a disposizione dei magistrati.
Intanto le indagini continuano: gli investigatori non escludono ulteriori sviluppi e possibili responsabilità di altri soggetti coinvolti nella rissa.