4 ore fa:Caro gasolio, Borrelli: «I 15 milioni non finiscano alle grandi aziende. Priorità ai piccoli agricoltori»
7 ore fa:Cariati, nuova bonifica al porto. In arrivo lavori per 750mila euro e accessi controllati
2 minuti fa:San Lorenzo del Vallo sostiene la ricerca: la Pro Loco in campo contro la sclerosi multipla
5 ore fa:Tumore al seno, l’appello dei professionisti sanitari: «Non rimandate i controlli»
1 ora fa:Cassano, nasce Crisalide: dalla storia di Filomena una rete per le donne che affrontano il tumore
3 ore fa:Sibari-Milano, il Frecciarossa può sfidare davvero l’aereo: dal Nord-Est la partita si gioca sul “porta a porta”
8 ore fa:Caro gasolio, Coldiretti rivendica la richiesta dei 15 milioni e rilancia sui fertilizzanti
47 minuti fa:Si perde cercando funghi in Sila: ritrovato un uomo di 76 anni, l’allarme dato dal figlio
6 ore fa:Memorial Avalle, Rossano vince al tie-break e vola in finale: oggi la sfida con Tirana
2 ore fa:Nuovi Lea, Brutto: «In Calabria le prestazioni non restino sulla carta»

Operazione Reset: la Cassazione accoglie il ricorso di Armando Antonucci

1 minuti di lettura

COSENZA - La Suprema Corte di Cassazione ha annullato il provvedimento del Tribunale della Libertà di Catanzaro, accogliendo il Ricorso presentato dall’Avv. Enzo Belvedere, in difesa di Armando Antonucci.

L’indagato è stato attinto da misura cautelare carceraria, in data 1 settembre 2023, in relazione alla presunta partecipazione all’associazione criminale ‘ndranghetistica, esattamente al “gruppo Presta”. Secondo l’accusa, sarebbe affiliato formalmente, con ruoli specifici di gestione del traffico di sostanze stupefacenti e di messa a disposizione per eseguire ogni altra azione delittuosa che rafforzi l’operatività dell’associazione. L’avviso di conclusione delle indagini preliminari, notificato solo pochi giorni orsono, vede indagati di associazione mafiosa, nel “gruppo Presta”: Presta Francesco, detto “Franco”, Pellegrino Damiana, Presta Antonio detto “Tonino”, Roberto Presta detto “Hobby”, Presta Giuseppe detto “Peppolo”, Ciliberti Francesco detto “Ciccilluzzo”, Sollazzo Mario detto “rondine”, Antonucci Armando detto “u dottore”, Ferraro Cristian detto “Champagne”, Giannelli Fabio detto “Leoncino”, Marsico Mauro detto “Lupin”, Iantorno Francesco detto “Tarzanicchiu”, Vomero Sandro. Il G.I.P., su richiesta della DDA del capoluogo calabrese, ha applicato, nel settembre 2022, la custodia cautelare in carcere a tutti gli indagati, poi confermata dal Tribunale del Riesame di Catanzaro.

La Sesta Sezione della Corte di Cassazione, in data odierna, ha accolto i motivi dell’Avv. Enzo Belvedere ed annullato l’Ordinanza custodiale per la posizione di Armando Antonucci, disponendo il rinvio per un nuovo giudizio dinnanzi al Tribunale della Libertà di Catanzaro.

 

 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.