3 ore fa:Quarant’anni di Calabria in un piatto: Pasta Pirro celebra la sua storia
37 minuti fa:Oriolo, polemica sui fondi pubblici: promozione meritata o operazione a pagamento?
3 ore fa:Ciclone Jolina nella Sila greca, l'epicentro a Pietrapaola ( 240 mm). La devastazione? 10 km più a nord, nel delta del Trionto
7 minuti fa:Giornata INFN 2026, appuntamento imperdibile per gli appassionati di acceleratori e ricerca
1 ora fa:Alluvione Crati, Bonelli a Sibari incontra i sindaci: «Servono ristori e sicurezza»
5 ore fa:Sibaritide e Valle de Trionto piegate dal maltempo: ancora disagi per i residenti. Interventi in fase di studio
1 ora fa:Castrovillari, Noi di Centro nomina Nino Stabile coordinatore: partita la fase pre-elettorale
4 ore fa:Castrovillari, Festival della Legalità 2026: un grande laboratorio diffuso di cittadinanza attiva
2 ore fa:Amendolara, via al Piano Spiaggia: regole per 8 km di costa e rilancio del turismo
2 ore fa:Avviata la causa di beatificazione di Don Diana, Garofalo: «La sua morte ha dato frutti»

Operazione Reset: la Cassazione accoglie il ricorso di Armando Antonucci

1 minuti di lettura

COSENZA - La Suprema Corte di Cassazione ha annullato il provvedimento del Tribunale della Libertà di Catanzaro, accogliendo il Ricorso presentato dall’Avv. Enzo Belvedere, in difesa di Armando Antonucci.

L’indagato è stato attinto da misura cautelare carceraria, in data 1 settembre 2023, in relazione alla presunta partecipazione all’associazione criminale ‘ndranghetistica, esattamente al “gruppo Presta”. Secondo l’accusa, sarebbe affiliato formalmente, con ruoli specifici di gestione del traffico di sostanze stupefacenti e di messa a disposizione per eseguire ogni altra azione delittuosa che rafforzi l’operatività dell’associazione. L’avviso di conclusione delle indagini preliminari, notificato solo pochi giorni orsono, vede indagati di associazione mafiosa, nel “gruppo Presta”: Presta Francesco, detto “Franco”, Pellegrino Damiana, Presta Antonio detto “Tonino”, Roberto Presta detto “Hobby”, Presta Giuseppe detto “Peppolo”, Ciliberti Francesco detto “Ciccilluzzo”, Sollazzo Mario detto “rondine”, Antonucci Armando detto “u dottore”, Ferraro Cristian detto “Champagne”, Giannelli Fabio detto “Leoncino”, Marsico Mauro detto “Lupin”, Iantorno Francesco detto “Tarzanicchiu”, Vomero Sandro. Il G.I.P., su richiesta della DDA del capoluogo calabrese, ha applicato, nel settembre 2022, la custodia cautelare in carcere a tutti gli indagati, poi confermata dal Tribunale del Riesame di Catanzaro.

La Sesta Sezione della Corte di Cassazione, in data odierna, ha accolto i motivi dell’Avv. Enzo Belvedere ed annullato l’Ordinanza custodiale per la posizione di Armando Antonucci, disponendo il rinvio per un nuovo giudizio dinnanzi al Tribunale della Libertà di Catanzaro.

 

 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.