2 ore fa:Vinitaly and the City Sibari, Ismea analizza il futuro del vino tra nuovi consumi e mercati internazionali
1 ora fa:Peppe Voltarelli in concerto nel Carcere di Co-Ro: la musica come ponte con la comunità
4 ore fa:I Gal della Calabria protagonisti a Vinitaly and the City con Agorà Gal – Rural Hub Calabria
17 minuti fa:Saracena: cena di beneficenza in piazza per sostenere la ristrutturazione della chiesa di San Leone
1 ora fa:Base Popolare, Di Noia: «Preferenze e voto fuori sede per riavvicinare i cittadini alla politica»
3 ore fa:Povia a Morano Calabro per la festa della Madonna del Carmine
47 minuti fa:AgriOlio 2026, a Terranova da Sibari produttori e istituzioni fanno squadra per il rilancio dell'olivicoltura
2 ore fa:Antenna di telefonia a Schiavonea, Schierarsi chiede verifiche a Comune e Arpacal
4 ore fa:Corigliano-Rossano, il Comune prepara una cabina di regia per gli immobili pubblici
5 ore fa:Stazione Carabinieri a Schiavonea, il sindacato rilancia: «Non è più rinviabile»

Operazione Reset: la Cassazione accoglie il ricorso di Armando Antonucci

1 minuti di lettura

COSENZA - La Suprema Corte di Cassazione ha annullato il provvedimento del Tribunale della Libertà di Catanzaro, accogliendo il Ricorso presentato dall’Avv. Enzo Belvedere, in difesa di Armando Antonucci.

L’indagato è stato attinto da misura cautelare carceraria, in data 1 settembre 2023, in relazione alla presunta partecipazione all’associazione criminale ‘ndranghetistica, esattamente al “gruppo Presta”. Secondo l’accusa, sarebbe affiliato formalmente, con ruoli specifici di gestione del traffico di sostanze stupefacenti e di messa a disposizione per eseguire ogni altra azione delittuosa che rafforzi l’operatività dell’associazione. L’avviso di conclusione delle indagini preliminari, notificato solo pochi giorni orsono, vede indagati di associazione mafiosa, nel “gruppo Presta”: Presta Francesco, detto “Franco”, Pellegrino Damiana, Presta Antonio detto “Tonino”, Roberto Presta detto “Hobby”, Presta Giuseppe detto “Peppolo”, Ciliberti Francesco detto “Ciccilluzzo”, Sollazzo Mario detto “rondine”, Antonucci Armando detto “u dottore”, Ferraro Cristian detto “Champagne”, Giannelli Fabio detto “Leoncino”, Marsico Mauro detto “Lupin”, Iantorno Francesco detto “Tarzanicchiu”, Vomero Sandro. Il G.I.P., su richiesta della DDA del capoluogo calabrese, ha applicato, nel settembre 2022, la custodia cautelare in carcere a tutti gli indagati, poi confermata dal Tribunale del Riesame di Catanzaro.

La Sesta Sezione della Corte di Cassazione, in data odierna, ha accolto i motivi dell’Avv. Enzo Belvedere ed annullato l’Ordinanza custodiale per la posizione di Armando Antonucci, disponendo il rinvio per un nuovo giudizio dinnanzi al Tribunale della Libertà di Catanzaro.

 

 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.