1 ora fa:Meteo Eco: nubi e piogge in arrivo tra sabato sera e domenica sulla Calabria del nord-est
1 ora fa:Statale 106, allarme sicurezza a Mandatoriccio: segnalato muro divelto e rischio caduta nel vuoto
2 ore fa:Disabile aggredito da un gruppo di stranieri in una città vuota. Il problema non sono i controlli ma le regole (inefficaci)
4 ore fa:Poste Italiane, con l’app “P” in provincia di Cosenza oltre 250 mila utenti attivi nel 2025
3 ore fa:Spezzano Albanese celebra i falò di San Giuseppe: due giorni tra tradizione, musica e sapori locali
2 ore fa:Tutti a scuola a piedi o in bicicletta: così Morano Calabro promuove la mobilità sostenibile
3 ore fa:Triplice fischio: tutto sul calcio da Corigliano-Rossano a dalla Sibaritide
38 minuti fa:Carnevale Identitario, premiata la creatività delle scuole: festa e maschere al Centro di Eccellenza
4 ore fa:Ex caserma dei vigili del fuoco abbandonata: ancora atti vandalici. Si temono occupazioni abusive
19 minuti fa:Trebisacce, la Stazione dei Carabinieri diventa Tenenza: un riconoscimento al lavoro d’eccellenza dei militari

Non accetta la separazione e perseguita l’ex compagna: 30enne arrestato dai Carabinieri

2 minuti di lettura

RENDE - I Carabinieri di Rende hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale nei confronti di D.A., 30 anni, di Cosenza, indagato per il reato di atti persecutori.

Al riguardo, si comunica, nel rispetto dei diritti dell’indagato che lo stesso è da ritenersi presunto innocente in considerazione dell’attuale fase del procedimento fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, al fine di garantire il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

L’uomo era stato già ammonito dal Questore di Cosenza per le reiterate condotte di minaccia e molestia poste in essere nei confronti dell’ex compagna.

I militari dell’Arma, a seguito della denuncia sporta dalla donna, hanno ricostruito la tormentata relazione con l’indagato al quale era stata legata per circa sei anni e con cui aveva avuto un figlio.

La vittima riferiva che il compagno era sempre stato aggressivo e violento e che era riuscita a tollerare questi comportamenti sino a qualche anno fa, allorquando decideva di lasciarlo trasferendosi con il bambino dai genitori.

Tuttavia, nonostante alcuni tentativi di riappacificazione e di ricostruzione della relazione, l’uomo continuava a mostrare la propria aggressività, comportamenti che inducevano la donna a troncare definitivamente ogni rapporto nell’estate scorsa.

Da quel momento, l’uomo, che non aveva accettato la sua decisione, ha iniziato a tormentarla senza sosta, con continue offese e turpiloqui, minacce ed appostamenti. È la paura della sua reazione che spinge la donna a non denunciare in un primo momento. Aveva però informato il suo legale con il quale aveva deciso di presentare una richiesta di ammonimento da parte del Questore, provvedimento emesso e notificato all’inizio dello scorso dicembre. Ma l’uomo era sempre più aggressivo e molesto, continuava a tempestarla di telefonate e messaggi dal contenuto ingiurioso, minacciandola di morte e intimandole di ritirare le accuse nei suoi confronti. Gli appostamenti avvenivano sotto casa, sul luogo di lavoro in cui intimidiva i presenti e durante le uscite della donna.

In un episodio in particolare l’uomo, individuata l’autovettura della vittima, si appostava per attendere il suo ritorno per poi aggredirla fisicamente colpendola a mani nude dopo che la donna aveva chiesto ad un’amica di riaccompagnare il figlio a casa. Le condotte persecutorie hanno portato la donna all’esasperazione, cagionandole un perdurante e grave stato d’ansia tali da non presentarsi più a lavoro né accompagnare il figlio all’asilo per paura di poterlo incontrare.

Le minacce venivano estese a chiunque sosteneva la donna, familiari, amici, persino il suo legale il quale, proprio nella notte di uno degli ultimi episodi di aggressione, ha subìto l’incendio della porta d’ingresso del suo studio.

Le attività investigative intraprese e refertate dai militari della Stazione di Rende, alla Procura della Repubblica di Cosenza, hanno consentito di raccogliere elementi concreti che hanno consentito di richiedere l’emissione dell’odierna misura custodiale, considerata la grave progressione criminosa dell’indagato.

L’uomo, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Cosenza, è stato tradotto presso la casa circondariale di Cosenza.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.