11 ore fa:Saracena a Vinitaly and the City Sibari: il Paese del Moscato racconta l’identità del Pollino
12 ore fa:Il Team Palaeventi attraversa lo Stretto: 3,9 km a nuoto accompagnati dai delfini
10 ore fa:“Un taglio, una speranza”: solidarietà, bellezza e beneficenza per sostenere la ricerca
11 ore fa:Nasce a Crotone il Patto per lo Jonio, ma senza Statale 106 lo sviluppo resta a metà
12 ore fa:A Castrovillari parte il nuovo piano di monitoraggio del randagismo canino
14 ore fa:La Mia Estate 2026: dal Comune di Corigliano-Rossano voucher fino a 3.000 euro per i giovani
13 ore fa:Premio Letterario Achiropita, il concorso si apre ai Rossanesi nel mondo
13 ore fa:Corigliano-Rossano deve cambiare nome
10 ore fa:Gli anni d’oro degli 883 arrivano sul lungomare di Rossano con la ComeMax Tribute Band
14 ore fa:San Sosti, i Carabinieri Forestali celebrano il patrono San Giovanni Gualberto.

Coronavirus, Conte sulla fase 2: «Il 4 maggio l’Italia inizia a riaprire: piano differenziato per aree»

1 minuti di lettura

Il premier: «Entro domenica il piano dettagliato: terremo conto delle differenze tra i territori, ma nessuna divisione. Mi piacerebbe poter dire riapriamo tutto subito, ma sarebbe irresponsabile»

In queste ore continua senza sosta il lavoro del Governo, coadiuvato dall’équipe di esperti, al fine di coordinare la gestione della ‘fase due’, quella della convivenza con il virus. «Dal 4 maggio partiremo con un programma nazionale di riaperture che tenga però conto delle peculiarità territoriale. Farlo prima sarebbe irresponsabile», così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte annuncia l’avvio della «fase 2» e aggiunge: «Fornirò i dettagli entro la settimana».

«Evitiamo di far risalire la curva»

Spiega Conte: «Molti cittadini sono stanchi degli sforzi sin qui compiuti e vorrebbero un significativo allentamento di queste misure o, addirittura, la loro totale abolizione. Vi sono poi le esigenze delle imprese e delle attività commerciali di ripartire al più presto. Mi piacerebbe poter dire: riapriamo tutto. Subito. Ripartiamo domattina. Questo Governo ha messo al primo posto la tutela della salute dei cittadini, ma certo non è affatto insensibile all’obiettivo di preservare l’efficienza del sistema produttivo. Ma una decisione del genere sarebbe irresponsabile. Farebbe risalire la curva del contagio in modo incontrollato e vanificherebbe tutti gli sforzi che abbiamo fatto sin qui. Tutti insieme. In questa fase non possiamo permetterci di agire affidandoci all’improvvisazione.

Non possiamo abbandonare la linea della massima cautela, anche nella prospettiva della ripartenza. Non possiamo affidarci a decisioni estemporanee pur di assecondare una parte dell’opinione pubblica o di soddisfare le richieste di alcune categorie produttive, di singole aziende o di specifiche Regioni. L’allentamento delle misure deve avvenire sulla base di un piano ben strutturato e articolato. Dobbiamo riaprire sulla base di un programma che prenda in considerazione tutti i dettagli e incroci tutti i dati. Un programma serio, scientifico. Non possiamo permetterci di tralasciare nessun particolare, perché l’allentamento porta con sé il rischio concreto di un deciso innalzamento della curva dei contagi e dobbiamo essere preparati a contenere questa risalita ai minimi livelli, in modo che il rischio del contagio risulti “tollerabile” soprattutto in considerazione della recettività delle nostre strutture ospedaliere».

 
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.