2 ore fa:Ingressi illegali mascherati da lavoro: 11 arresti, scoperto sistema organizzato
1 ora fa:«Commissariamento? No grazie». Pancaro: «Così si blocca la crescita dei comuni e pagano i cittadini»
42 minuti fa:Cropalati, travolto dal trattore in campagna: grave un uomo, salvato dai soccorsi
4 ore fa:Sapori di un tempo, la Confraternita della Pignata incontra gli studenti dell'Alberghiero di Cariati
15 minuti fa:Pollicino book fest accende la città del Pollino: a Castrovillari torna il festival che sfida la paura
6 ore fa:Alluvione, Papasso incalza il sindaco Iacobini: “Subito un ufficio per aiutare le famiglie”
2 ore fa:Fondi sociali, a Catanzaro salta il banco: il Comune sfida la regione e scopre le carte sui caregiver
3 ore fa:Trebisacce, alla Sala Mahler il Duo Eden in concerto
4 ore fa:Morano Calabro, al via “Rarica Festival”: laboratori gratuiti per giovani e rilancio culturale del Pollino
5 ore fa:VOLLEY - Sprovieri Corigliano Volley: Lorenzo Simeon nuovo allenatore della prima squadra

Calabria, liutaio di Catanzaro costruisce gli strumenti di Leonardo

2 minuti di lettura
È stata inaugurata a Catanzaro, nei locali dell’ex Stac, la mostra “Leonardo Da Vinci: Gli strumenti di un genio”; che è stata promossa dalla Rete museale della Calabria “Asarp”, in occasione delle celebrazioni ufficiali del cinquecentenario della morte di Leonardo. Si tratta di una serie di strumenti musicali realizzati dal maestro liutaio ebanista Michele Sangineto, presente all’inaugurazione; che li ha creati basandosi sugli antichi bozzetti pensati e disegnati da Leonardo e contenuti nel Codice Atlantico e in quello di Madrid. Così dai disegni sono stati creati veri e propri strumenti perfettamente funzionanti; utilizzati anche dai figli di Sangineto nei loro spettacoli musicali. Per  l’Organo di Carta, la Lira da braccio, la Viola organista e la Pira a vento continuo. Macchine disegnate da Leonardo e che in base ai suoi appunti l’artista calabrese, emigrato 45 anni fa per insegnare in un istituto d’arte a Monza, oggi realizza e porta in tutto il mondo per esporli in musei come gli Uffizi di Firenze. "Ero già un insegnante – ha spiegato Sangineto all’Ansa –. Ma volevo fare il liutaio, senza sostituirmi al lavoro altrui, per questo ho scelto di realizzare strumenti antichi partendo dal mio mondo, quello della storia dell’arte. Sapevo che spesso i pittori prima di realizzare in un dipinto uno strumento, lo costruivano. Quindi ho deciso di cimentarmi in questo; convinto che se non si guarda indietro nel tempo per cercare di capire come il pubblico di quel periodo veniva intrattenuto, perderemo l’opportunità di essere affascinati da oggetti di ineguagliabile bellezza. E che hanno ancora molto da comunicare e trasmettere ai cuori più sensibili e alle anime più curiose".
CALABRIA, MOSTRA CON OBIETTIVO DI SINTESI TRA MUSICA E PITTURA
L’esposizione, infatti, curata da Sergio Basile, con il patrocinio dell’assessorato comunale alla Cultura, è composta anche da numerosi pezzi di altri strumenti prodotti da Sangineto; ripresi proprio da molte opere d’arte come il quadro di Piero di Cosimo dal titolo “La liberazione di Andromeda” che si trova agli Uffizi di Firenze, dal quale ha creato un Tamburin de Béarn, un tamburo a corde percosse, unito ad un flauto chiamato galoubet. La mostra è allestita per la prima volta integralmente. E il suo obiettivo "è quello – ha sostenuto Basile – di una sintesi tra musica e pittura. Tentare di ridonare splendore ai grandi fasti dell’Antica Liuteria Italiana, medievale e rinascimentale, celebrando nel contempo le lodi del genio vinciano che parlava degli strumenti musicali come la raffigurazione dell’invisibile, cioè la musica, e di altri artisti di punta nel panorama italiano e internazionale, da Gaudenzio Ferrari a Piero di Cosimo, da Giorgione a Filippino Lippi, da Simone Martini a Jan van Eyck". All’inaugurazione della mostra, che sarà esposta anche in altre province, già certe Cosenza, Reggio Calabria e Palermo, era presente anche il giornalista Tito Saffioti, specializzato in studi folklorici e medievistici, che ha illustrato come gli strumenti fossero utilizzati dalle figure specializzate dell’epoca, tracciando la differenza tra «trovatore, giullare e buffone».
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.