15 ore fa:Castrovillari celebra Francesco d’Assisi: Pierfranco Bruni presenta Edificare la Gioia
12 ore fa:Auto rubata e richiesta di denaro, nell’operazione anche il carabiniere Alex Scida di Paludi
42 minuti fa:Morano, torna la Caccia al Tesoro: sei tappe per scoprire il borgo e la sua identità
16 ore fa:Nuovo Ospedale, martedì aprono gli ambulatori. Ma Insiti non apre ancora: il vero countdown comincia adesso
14 ore fa:Mario De Rosa tra i migliori al Premio Letterario Castello con la poesia “Morano”
14 ore fa:Caso Vascellero, Le Lampare incalzano il Comune: «Scaduti i 60 giorni, ora fuori gli atti»
16 ore fa:Caro carburanti, Coldiretti accoglie lo sconto del 20% sul gasolio agricolo: «Una boccata d'ossigeno per imprese e cittadini»
13 ore fa:Volley internazionale a Corigliano-Rossano: quattro squadre per il Memorial Simonetta Avalle
13 ore fa:San Nilo tra storia, arte e memoria: Rossano riscopre le sue radici e guarda al centro storico
15 ore fa:Protesta agricoltori, il Movimento Terra e Agricoltura smentisce l'intesa sul gasolio: «Nessun accordo, la mobilitazione continua»

Calabria: elezioni, finalmente raggiunta dai politici l'autodeterminazione

1 minuti di lettura

Con la scomparsa dei cittadini dalle urne elettorali, i politici hanno dichiarato, soddisfatti, di avere finalmente raggiunto il desiderato scopo: votarsi tra di loro. Infatti la percentuale dei votanti rappresenta esattamente quella di tutti i candidati alle politiche ed amministrative. Tenendo conto naturalmente nel novero che, negli anni, tutti i cosiddetti "trombati" sono stati tranquillamente collocati nelle migliaia di società a partecipazione statale, regionale, provinciale e comunale. A questi diretti interessati, va aggiunto in conto quello tecnicamente definito "indotto", composto da coloro che, o parenti di primo, secondo e terzo grado, o clienti fornitori di beni e servizi (a loro volta con altro simile "indotto"), vivono proprio e soltanto grazie al rapporto stretto con la politica. Questo, hanno dichiarato appagati tutti i partiti, semplifica notevolmente tutto il quadro istituzionale: "Non saranno più necessari comizi, o inutili spese di propaganda elettorale, ed i rimborsi elettorali (dal 1994 sono stati erogati 2 miliardi e 500 milioni) potranno finalmente essere spesi proficuamente come più ci pare e piace (come già fatto con 1 miliardo e 750 milioni incassati in eccesso)". "Si potrà anche evitare", ha aggiunto un politico originario di Sibari, "l'elaborazione di complicate liste di "impresentabili", già ben conoscendoli tutti di persona, uno per uno, e ben sapendo il motivo per cui vengono messi nella macchina statale.". "Va da sé che i risultati elettorali saranno calibrati in base alla quantità di soggetti che ciascun partito saprà allocare in uno dei tanti carrozzoni pubblici (come in parte già accade).", ha precisato un altro originario di Reggio Calabria. "Come si è raggiunto questo risultato?", ha chiesto uno sprovveduto giornalista di Trebisacce: "Non è stato facile, ci siamo messi di buon buzzo, in tutti questi anni passati, a disgustare i comuni elettori facendo uscire di proposito le notizie sulle ruberie, gli assurdi privilegi, le risse da mercato, ed altre nefandezze della politica. Tutte rigorosamente vere eh! Ė stato un duro lavoro di comunicazione, ma lo splendido risultato ottenuto ci ha ampiamente ripagati. Ora finalmente siamo soli con noi stessi." ha concluso un politico di Cassano. Un componente del governo, originario di Catanzaro, ha aggiunto: "Finalmente liberi da lacci e laccioli, ci potremo muovere sul piano internazionale europeo, per rimuovere l'assurdo limite imposto alla spesa pubblica, ci prefiggiamo di raggiungere il record dei record di 63.200.350.872.354.499.634.987.264.387.681 euro di debito pubblico.", ha concluso. "Ma è spaventoso!", ha commentato il solito giornalista sprovveduto. "No, questa è economia creativa!" ha precisato un altro esponente del governo originario di Lamezia.". "E che cosa dovrebbe creare?", ha chiesto sbalordito un altro giornalista di Corigliano (più sprovveduto dell'altro). "Il più grande disastro economico della storia dell'uomo (comprendendo naturalmente anche la donna).".

Maurizio Silenzi Viselli

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.