Novantaquattro pneumatici abbandonati dietro il guardrail: allarme rifiuti sulla provinciale della Diga di Tarsia
Le segnalazioni dei cittadini hanno portato a una ricognizione lungo la SP197. Il direttore della Riserva, Agostino Brusco, ha trasmesso la denuncia agli organi competenti: «Il sito non ricade nel perimetro dell’area protetta»
TARSIA – Novantaquattro copertoni abbandonati dietro il guardrail, a bordo di una provinciale percorsa ogni giorno da migliaia di automobilisti che si spostano da e verso la Piana di Sibari. È quanto è stato rilevato stamani lungo la SP197 della Diga di Tarsia, dove da giorni arrivano in redazione le segnalazioni di cittadini che denunciano la presenza di rifiuti di ogni genere, anche ingombranti e potenzialmente pericolosi.
La ricognizione ha consentito di verificare direttamente almeno una parte del problema: gli pneumatici, lasciati oltre la barriera di protezione, si sommano ai materiali che, secondo le segnalazioni, sarebbero stati abbandonati in diversi punti lungo la carreggiata. Tra questi vengono indicati anche rifiuti ingombranti e apparecchiature elettriche ed elettroniche dismesse, i cosiddetti RAEE.
A effettuare la segnalazione agli enti competenti è stata, proprio stamani, la direzione delle Riserve del Lago di Tarsia e della Foce del Crati, guidata dal direttore Agostino Brusco. La comunicazione, corredata dalle fotografie dei copertoni, è stata inviata alla Provincia di Cosenza, alla Polizia provinciale e al Settore Viabilità, e trasmessa per conoscenza al Comune di Tarsia.
«Sono stati rilevati 94 copertoni dietro il guardrail della SP197», scrive Brusco, precisando che il punto di abbandono «non rientra nel perimetro della Riserva». La direzione, aggiunge, segnala tempestivamente agli organi competenti i rifiuti abbandonati anche quando si trovano fuori dall’area protetta. E questo è uno degli elementi più importanti di un territorio presidiato, come lo è appunto quello di competenza delle Riserve, che collaborano con gli organi competenti e/o collaterali alla segnalazione, prevenzione e contrasto dei reati ambientali.
La presenza di pneumatici e altri materiali lungo una strada trafficata pone una questione ambientale e di sicurezza. Oltre al degrado, infatti, i rifiuti possono ostacolare le operazioni di manutenzione e finire sulla carreggiata, con rischi per chi transita. Non solo, la loro presenza, pur non rilevata all'interno del perimetro della Riserva naturale, rappresenta comunque un elemento di degrado complessivo che inficia anche la salubrità di un luogo con un ecosistema fatto di equilibri delicatissimi.
Ora la segnalazione è agli enti titolari delle competenze sulla strada e sul territorio: ai cittadini resta l’attesa di un intervento di rimozione e di controlli capaci di impedire che la SP197 continui a trasformarsi in un punto di scarico abusivo.