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Ospedale della Sibaritide, la sfida della diagnostica: tecnologie avanzate per competere con il privato

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CORIGLIANO-ROSSANO – Mentre si attende l’avvio dei trasferimenti dai presidi Compagna e Giannettasio al nuovo ospedale di Insiti — il primo reparto previsto nel nuovo nosocomio è quello di Oncologia — l’allestimento della Diagnostica per immagini permette di guardare più da vicino a una delle dotazioni che accompagneranno la nuova struttura. Le tavole progettuali descrivono un polo articolato: tre sale TAC, una risonanza magnetica, mammografi, apparecchi radiologici, ortopantomografi e ambienti per l’ecografia. Un'intera ala del nuovo presidio di Insiti sarà dedicata a questa strumentazione tecnologica.

La domanda, a questo punto, però, è capire se siamo davanti a tecnologie capaci di offrire davvero prestazioni d’avanguardia oppure se ci troveremo davanti un ospedale nuovissimo nella struttura ma con risposte vecchie, desuete e alla fine inefficaci per i pazienti? È importante saperlo perché una parte consistente dell'emorragia sanitaria tutta calabrese che dal pubblico passa al privato deriva proprio dalla vetustà delle attrezzature medicali. La risposta, nel caso dell'ospedale della Sibaritide, è confortante: la dotazione tecnologicamente prevista a Insiti è tecnologicamente avanzata. Anche se la qualità effettiva del servizio dipenderà anche dal personale, dagli orari e dall’organizzazione delle prestazioni.

Le tavole tecniche descrivono tre sale per la tomografia computerizzata: una con una GE Revolution Maxima, destinata all’emergenza; una con una GE Revolution Vibe, per gli esami programmati; la terza con una macchina indicata come “TAC-256”, abbinata a un iniettore angiografico.

Tra le apparecchiature identificate, la Revolution Vibe è quella con le caratteristiche più avanzate, soprattutto nell’imaging cardiaco. Le specifiche tecniche indicano una copertura del detettore fino a 160 millimetri e la possibilità, in determinate condizioni, di acquisire immagini del cuore in un singolo battito. La macchina integra inoltre strumenti di ricostruzione delle immagini basati sul deep learning. Sono caratteristiche che possono rendere più rapide e precise alcune indagini complesse.

La Revolution Maxima, assegnata alla sala d’emergenza, è progettata per un’ampia gamma di esami. Il produttore indica un detettore da 40 millimetri e funzioni di ricostruzione delle immagini che possono contribuire a contenere la dose di radiazioni. È una tecnologia pensata per la diagnostica generale e per gestire anche le necessità urgenti. 

La dotazione comprende anche una risonanza magnetica GE Signa Champion da 1,5 Tesla, con tunnel largo e tecnologie di ricostruzione delle immagini tramite deep learning, e un mammografo GE Senographe Pristina, progettato per esami di screening e diagnostici. Le funzionalità aggiuntive dei due sistemi dipendono dalla configurazione effettivamente fornita. Completano il quadro tre apparecchi radiologici — due con tavolo telecomandato — una colonna radiografica, un RX per l’emergenza indicato tra le dotazioni dell’Asp, l’ortopantomografia e le sale per ecografia. 

Il confronto con il privato, dicevamo, spiega perché sapere quali modelli saranno installati è importante. L'ultima fotografia AGENAS mostra una Calabria degli ospedali con attrezzature elettromedicali per la diagnostica per immagini con una età media superiore a dieci anni per il 68% delle TAC degli ospedali pubblici e per il 29% di quelle del privato accreditato. In altre parole, rientrava nella soglia dei dieci anni circa una TAC pubblica su tre, contro circa sette su dieci nel privato accreditato. È un dato significativo.

I volumi di prestazioni raccontano un altro aspetto e non vanno confusi con l’età o con la qualità delle tecnologie. Nel 2024, nell’Asp di Crotone, la diagnostica per immagini ha registrato 47.716 prestazioni nel pubblico e 27.164 nel privato accreditato. 

Il nuovo ospedale si prepara dunque a partire con una dotazione di livello tecnologico elevato, soprattutto per la TAC Revolution Vibe e la risonanza da 1,5 Tesla. Ma avere macchine moderne è una condizione necessaria, non sufficiente, per riequilibrare il rapporto con il privato. Serviranno personale adeguato, manutenzione, continuità operativa, tempi d’attesa sostenibili e la possibilità concreta di accedere agli esami attraverso il servizio sanitario pubblico.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.