Parità di genere e lavoro, la CISL Calabria: «La contrattazione deve diventare uno strumento quotidiano»
Il seminario promosso dalla CISL Calabria e dal Coordinamento Donne e Politiche di Genere rilancia il ruolo del sindacato di prossimità. Al centro welfare, conciliazione, partecipazione femminile e innovazione organizzativa
La parità di genere nei luoghi di lavoro non può restare un principio da affermare. Deve tradursi in strumenti concreti, capaci di incidere sull'organizzazione del lavoro, sul welfare aziendale e sulle opportunità di crescita professionale delle donne. È da questa convinzione che è partito il seminario "La contrattazione di genere come pratica sindacale quotidiana: verso un sindacato di prossimità e di proposta", promosso dalla CISL Calabria e dal Coordinamento Donne e Politiche di Genere nella sede regionale del sindacato, a Lamezia Terme.
Ad aprire i lavori è stata la segretaria regionale Antonella Zema, che ha richiamato l'attenzione sulla necessità di rafforzare gli strumenti di conciliazione tra vita e lavoro, promuovere una più equa condivisione dei carichi di cura e rendere la contrattazione di genere una leva stabile per costruire una reale uguaglianza nei contesti lavorativi.
Il confronto, coordinato da Natale Madeo della Fondazione Tarantelli, ha approfondito diversi aspetti della materia. Silvia Romoli, del Centro Studi CISL, ha analizzato il rapporto tra lavoro, cura e tempi di vita, mentre Ettore Innocenti ha illustrato le opportunità offerte dalle più recenti novità legislative alla contrattazione collettiva.
Ampio spazio è stato dedicato alla relazione del presidente della Fondazione Tarantelli, Emmanuele Massagli, che ha evidenziato il ruolo della contrattazione decentrata e del welfare aziendale come strumenti in grado di favorire innovazione organizzativa, inclusione e qualità del lavoro.
Nel corso dell'incontro è stato inoltre presentato il progetto "Voci Invisibili", illustrato da Antonella Maresci: un diario virtuale pensato per raccogliere esperienze, bisogni e proposte delle donne nel mondo del lavoro, con l'obiettivo di promuoverne l'empowerment e dare voce a criticità spesso poco rappresentate.
A chiudere il seminario è stato il segretario generale della CISL Calabria, Giuseppe Lavia, che ha ribadito la necessità di rafforzare la contrattazione come strumento per superare le disuguaglianze di genere, abbattere il cosiddetto "soffitto di cristallo" e valorizzare i percorsi professionali femminili.
Per il sindacato, una maggiore partecipazione delle donne al mercato del lavoro rappresenta non solo una questione di diritti, ma anche una condizione essenziale per sostenere la crescita economica e sociale della Calabria.
Dal confronto è emersa la volontà di fare della contrattazione di genere una pratica ordinaria dell'azione sindacale, trasformando il principio delle pari opportunità in misure concrete capaci di migliorare la qualità del lavoro e della vita delle persone. Perché una Calabria più competitiva passa anche dalla capacità di valorizzare pienamente il lavoro e il talento delle donne.