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Il vescovo di Rossano-Cariati vola a San Paolo per il centenario della festa dell’Achiropita

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CORIGLIANO-ROSSANO - La notizia è di quelle che non fanno rumore solo nelle sacrestie. Questa volta no. Riguarda Rossano, la sua storia più profonda, l’emigrazione calabrese, il Brasile italiano e quel filo invisibile che da un secolo tiene insieme la Cattedrale dell’Achiropita e il quartiere Bixiga-Bela Vista di San Paolo.

Martedì  sera, nel corso della presentazione del volume di monsignor Luigi Renzo, vescovo emerito di Mileto-Nicotera-Tropea, dedicato proprio ai misteri dell'Achiropita, l’arcivescovo di Rossano-Cariati, monsignor Maurizio Aloise, ha annunciato che quest’anno sarà a San Paolo del Brasile per partecipare alla chiusura della centesima Festa di Nossa Senhora Achiropita.

Non una semplice presenza istituzionale. Non una trasferta. Ma un evento carico di significato storico e simbolico: nel centenario della grande festa brasiliana, il vescovo della Chiesa da cui nasce il culto dell’Achiropita attraverserà l’oceano per essere presente nella comunità che quel culto lo ha portato con sé, custodito, trasformato e reso una delle più grandi manifestazioni italiane dell’America Latina che ogni anno attira più di 200 mila fedeli.

La chiusura delle celebrazioni è prevista per domenica 30 agosto 2026, nel quartiere Bixiga-Bela Vista di San Paolo, dove la Parrocchia Nossa Senhora Achiropita e gli organizzatori brasiliani celebrano quest’anno il centenario 1926-2026 della festa. Il sito ufficiale del centenario richiama proprio la “100ª Festa de Nossa Senhora Achiropita” e colloca le celebrazioni nel cuore del Bixiga, attorno alla parrocchia dedicata alla Madonna rossanese.

È qui che la devozione arrivata dalla Calabria è diventata popolo, strada, cucina, volontariato, fede, memoria migrante. 

Una storia, quella dell'Achiropita in Sud America, che parte da lontano. I primi immigrati arrivati al Bixiga portarono con sé l’immagine dell’Achiropita, venerata già dal 1908 nella casa di João Falcone, in Rua Treze de Maio. Da quell’altare domestico, tra strade ancora di terra battuta, messe, processioni e raccolte per costruire una cappella, nacque progressivamente la festa che avrebbe dato identità religiosa e culturale a un pezzo intero della San Paolo italiana.

Rossano, dunque, non va a San Paolo da ospite qualsiasi. Ci torna attraverso il suo vescovo. Torna nel luogo in cui il culto della Madonna “dipinta non da mano umana” è stato rifondato nella nostalgia degli emigranti, dentro le case, le botteghe, le cucine, le associazioni, le processioni e poi nelle strade di uno dei quartieri più simbolici dell’italianità brasiliana.

A San Paolo il nome dell'Achiropitaha viaggiato con chi partiva. Lo hanno portato uomini e donne che lasciavano la Calabria tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, spesso con poco in tasca e molto nella memoria. Nel Bixiga, l’Achiropita da un quadro, una statuetta o una semplice immaginetta portata dietro in valigia nel lungo viaggio migratorio è diventata una comunità, parrocchia, una festa di massa, un sistema di opere sociali, un pezzo riconoscibile della cultura italiana in Brasile. Insomma, qualcosa molto più grande di quella che oggi la stessa comunità diocesana e coriglianorossanese possa immaginare.

Oggi, quindi, nel centenario, il viaggio dell'Arcivescovo Aloise assume un valore ancora più forte. La Chiesa di Rossano-Cariati sarà presente alla conclusione della festa «per riconoscere - come ha ricordato lo stesso presule annunciando l'evento - un legame ancora vivo». Da una parte la città dove il culto affonda le radici. Dall’altra la comunità che lo ha custodito oltreoceano, facendolo crescere fino a renderlo più conosciuto in Brasile di quanto spesso lo sia nella stessa Italia.

Non è un dettaglio secondario nemmeno per il percorso, già avviato, di avvicinamento tra Corigliano-Rossano e la comunità dell’Achiropita di San Paolo. Da tempo si ragiona sulla possibilità di costruire un gemellaggio religioso, culturale e istituzionale capace di dare forma stabile a questo rapporto che si riavvolge tutto attorno all'Achiropita e alle storie di migrazione del nostro popolo.

L’Achiropita è partita da Rossano con gli emigranti. Ha attraversato l’oceano. È diventata festa, quartiere, comunità, memoria italiana in Brasile. E ora, nel suo centesimo anno paulista, riporta la Chiesa rossanese nel cuore del Bixiga per ricordare che certe radici, quando sono vere, non restano sotto terra: camminano, viaggiano e, prima o poi, tornano a chiamare casa.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.