Tragedia braccianti, la CISL Cosenza aderisce al confronto promosso dal Comune di Amendolara
Il segretario Michele Sapia: «Serve un impegno comune contro sfruttamento, caporalato e marginalità. Non bastano il cordoglio e le polemiche, occorrono risposte concrete»
AMENDOLARA – La CISL di Cosenza prenderà parte all'incontro promosso dall'Amministrazione comunale di Amendolara e convocato per il prossimo 5 giugno nella Sala Consiliare "U. Pagano", all'indomani della drammatica strage che ha coinvolto alcuni migranti lungo le coste del territorio.
Ad annunciarlo è il segretario generale della UST CISL Cosenza, Michele Sapia, che sottolinea come il sindacato abbia accolto «con senso di responsabilità» l'invito rivolto dal sindaco Maria Rita Acciardi, ritenendo necessario aprire un confronto sui temi della sicurezza, della legalità, della coesione sociale e della qualità del lavoro.
«La presenza della CISL – afferma Sapia – rappresenta un atto doveroso. Di fronte a momenti così drammatici servono responsabilità, equilibrio e capacità di fare squadra. Le questioni che riguardano la dignità umana, il lavoro e la legalità richiedono il contributo di tutte le forze sociali e istituzionali».
Il sindacato esprime vicinanza alle famiglie delle vittime e all'intera comunità di Amendolara, rivolgendo al contempo un ringraziamento alla Procura della Repubblica di Castrovillari, alla Questura di Cosenza e alle forze dell'ordine impegnate nelle attività investigative e di coordinamento successive alla tragedia.
Per la CISL, quanto accaduto impone una riflessione approfondita sui fenomeni dello sfruttamento lavorativo, del dumping contrattuale e sulle condizioni di vulnerabilità che colpiscono migliaia di lavoratori, in particolare nel comparto agricolo.
«Non possiamo limitarci al cordoglio né disperdere energie in polemiche sterili – prosegue Sapia –. È il momento del confronto e delle proposte concrete. Occorre sostenere la contrattazione, rafforzare la bilateralità e promuovere lavoro regolare, sicuro e adeguatamente retribuito, strumenti essenziali per contrastare sfruttamento, lavoro sommerso e criminalità».
La CISL sarà presente all'iniziativa del 5 giugno per ribadire la necessità di investire in politiche di welfare e inclusione, favorire l'accesso alla casa e ai servizi di trasporto, contrastare il caporalato e costruire risposte strutturali per governare l'incontro tra domanda e offerta di lavoro.
«Solo attraverso il dialogo tra istituzioni, parti sociali e comunità locali – conclude il segretario della CISL cosentina – sarà possibile affrontare fenomeni complessi come quello migratorio e rafforzare una cultura fondata sulla legalità, sulla solidarietà e sulla responsabilità condivisa».