Faragalli al Majorana: «Scuola d’avanguardia, qui si vede la qualità del territorio»
Il presidente della Provincia visita i laboratori dell’Industriale, dell’Alberghiero e dell’Agrario. Madera: «Siamo una scuola del fare, non delle lamentele»
CORIGLIANO-ROSSANO – Una scuola d’avanguardia, capace di tenere insieme formazione tecnica, laboratori, produzione agricola, cucina, innovazione e comunicazione. È l’immagine del Majorana di Corigliano-Rossano emersa dalla visita del presidente della Provincia di Cosenza, Biagio Faragalli, nei plessi dell’Istituto guidato dal dirigente scolastico Saverio Madera.
Una mattinata di immersione diretta tra aule, serre, cucine, laboratori e spazi produttivi dell’Industriale, dell’Alberghiero e dell’Agrario, che ha consentito al presidente di toccare con mano una delle esperienze scolastiche più dinamiche del territorio.
Faragalli, accompagnato dal funzionario della Provincia Gianluca Salvatore Straface e dal consigliere provinciale Giuseppe Turano, ha visitato le diverse sedi dell’istituto, incontrando studenti, docenti e personale scolastico. Turano ha definito il Majorana «motivo di orgoglio per la città, per il territorio e per l’intera provincia», sottolineando il valore di una scuola capace di produrre competenze e capitale umano.
Nella sede dell’Industriale, in via Nestore Mazzei, il presidente ha seguito anche le attività nel laboratorio di Robotica, dove gli studenti erano impegnati in un progetto che unisce tecnologia e umanesimo: una parete di muschio vivo monitorata da sensori, pensata per favorire benessere, attenzione e qualità degli ambienti.
La visita è poi proseguita nel plesso dell’Alberghiero, in contrada Frasso, tra sale e cucine dove gli studenti sperimentano ricette con materie prime a chilometro zero prodotte nell’adiacente azienda agricola speciale dell’Agrario.
Proprio nell’area agricola si è concluso il tour istituzionale, tra erbe officinali, cantina didattica e laboratorio di fermentazione. Faragalli ha potuto conoscere da vicino la nuova sede dell’Agrario, inaugurata nel 2025 alla presenza dell’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, e la cantina scolastica dove viene prodotto vino dai vigneti dell’istituto, accanto al laboratorio dedicato alla birra artigianale.
Il presidente della Provincia si è detto colpito dalla qualità dei laboratori e dall’impostazione complessiva della scuola, apprezzando anche gli spot ufficiali realizzati negli anni dagli studenti come compiti di realtà. Una comunicazione che, secondo il racconto dell’istituto, ha contribuito a rafforzare la reputazione del Majorana e a raccontare meglio le sue tre anime formative.
Nel corso dell’incontro, il dirigente Saverio Madera ha ringraziato la Provincia per l’attenzione dedicata alla scuola, rivendicando il metodo dell’istituto: «Siamo una scuola del fare, non delle lamentele». Un’impostazione che, ha precisato, non significa ignorare criticità o bisogni, ma affrontarli attraverso il dialogo con le istituzioni, la valorizzazione di ciò che funziona e la ricerca condivisa delle soluzioni.
Un approccio che Faragalli ha raccolto e condiviso, definendolo il metodo giusto per costruire un rapporto positivo tra scuole e istituzioni.
Ad accompagnare il presidente nel tour c’era anche il comunicatore strategico Lenin Montesanto, che ha illustrato il percorso di rafforzamento reputazionale costruito negli ultimi anni attorno all’esperienza Majorana. Montesanto ha evidenziato anche il valore del metodo scelto da Faragalli, basato su una presenza capillare nei territori e sul monitoraggio diretto del patrimonio edilizio scolastico, ma anche del capitale umano che lo abita.
Durante la visita, Madera ha richiamato pure l’interlocuzione consolidata con l’assessore regionale Gianluca Gallo, soprattutto sul versante agrario, sottolineando il contributo di una stagione che sta restituendo centralità all’agricoltura calabrese, alla qualità delle produzioni e alla formazione dei giovani.
Tra i passaggi più significativi anche il riferimento al riconoscimento ottenuto dall’istituto all’Ercole Olivario Future, con l’extravergine biologico prodotto dagli studenti inserito tra i migliori d’Italia. Per il dirigente si tratta di un premio che vale doppio: perché arriva da una scuola che pochi anni fa, pur avendo sei ettari di uliveto, acquistava olio all’esterno; e perché non premia un singolo talento individuale, ma classi, docenti e comunità scolastica in un lavoro di squadra.
Una scuola, dunque, che non seleziona soltanto il talento in partenza, ma prova a costruirlo dentro percorsi concreti, popolari e allo stesso tempo competitivi su scala nazionale.
La visita si è conclusa nei campi dell’azienda agricola scolastica con una degustazione di pizze cotte nel forno a legna, preparate con farine prodotte dall’istituto, e birra alla mandorla di Amendolara realizzata nel laboratorio di fermentazione.
Una sintesi simbolica del modello Majorana: l’Agrario produce, l’Alberghiero trasforma, l’Industriale innova. E la scuola diventa laboratorio reale di territorio, competenze e futuro.