Rottamazione quinquies, appello ai sindaci calabresi: “Via sanzioni e interessi per aiutare famiglie e imprese”
La proposta di Cittadinanzattiva: definizione agevolata delle entrate comunali per recuperare crediti e dare respiro ai contribuenti
Un invito chiaro, rivolto a tutti i sindaci calabresi, che ha il sapore di una proposta concreta ma anche di una sollecitazione politica: adottare nei rispettivi comuni la cosiddetta “Rottamazione quinquies” delle entrate locali.
A lanciarlo sono la Segreteria regionale di Cittadinanzattiva Calabria e il Dipartimento regionale Rete dei Consumatori, attraverso il segretario regionale Pino Corrado e il responsabile del dipartimento Dario Giannicola, che chiedono alle amministrazioni di valutare l’introduzione di un regolamento per la definizione agevolata dei debiti comunali. Un meccanismo che permetterebbe ai cittadini di regolarizzare la propria posizione pagando esclusivamente l’importo dovuto, senza sanzioni né interessi.
La misura, se approvata dai consigli comunali, riguarderebbe le ingiunzioni di pagamento e gli accertamenti esecutivi emessi entro il 31 dicembre 2023. I contribuenti interessati avrebbero tempo fino al 30 giugno 2026 per aderire, presentando apposita istanza secondo le modalità che verrebbero definite dai singoli enti.
Dietro la proposta c’è una doppia lettura. Da un lato, quella sociale: offrire un’opportunità concreta a famiglie e attività economiche che negli ultimi anni hanno accumulato difficoltà, alleggerendo il peso dei debiti e facilitando il rientro. Dall’altro, quella amministrativa: consentire ai comuni di recuperare risorse che, in molti casi, rischiano di restare inesigibili.
Per Corrado e Giannicola si tratta dunque di uno strumento di equità, capace di tenere insieme esigenze diverse: sostenere i cittadini senza rinunciare alla tenuta dei conti pubblici.
Da qui l’invito ai sindaci a muoversi rapidamente, valutando l’adozione della misura e, soprattutto, garantendo una comunicazione chiara alla cittadinanza sulle modalità di accesso. L’obiettivo è evitare che l’opportunità resti sulla carta e accompagnare i contribuenti passo dopo passo, anche attraverso il supporto degli uffici comunali.
La partita, ora, passa alle amministrazioni locali. Tra esigenze di bilancio, pressione fiscale e domanda sociale, la “rottamazione quinquies” si inserisce come uno degli strumenti possibili per provare a ricucire un rapporto sempre più fragile tra enti e cittadini.