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Nevaio del Pollino, nel 2026 segnali di ritorno alla normalità

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CASTROVILLARI - Nel 2026 il nevaio del Massiccio del Pollino torna a mostrare condizioni significativamente migliori rispetto agli ultimi anni, segnando un’inversione di tendenza dopo le criticità registrate nel biennio precedente. Il monitoraggio effettuato l’11 aprile da Meteo Lo Gullo, condotto nello stesso periodo per il terzo anno consecutivo, conferma la presenza di accumuli abbondanti nella dolina naturale posta a circa 2.225 metri di quota, uno dei siti nivali più meridionali d’Europa.

 

I dati raccolti evidenziano un innevamento consistente già a partire dai 1.600 metri, con una saturazione quasi completa della conca sommitale. Le condizioni sono il risultato di un inverno caratterizzato da frequenti cicloni mediterranei che hanno garantito precipitazioni nevose rilevanti soprattutto oltre i 1.900 metri. Il quadro attuale si discosta nettamente da quello del 2024, quando il nevaio risultava pressoché assente, e mostra un miglioramento rispetto al 2025, stagione in cui gli accumuli erano tornati ma in maniera ancora discontinua e fragile.

 

Le temperature registrate nei giorni precedenti al rilievo, superiori ai 10°C anche in quota, hanno inciso sulla struttura del manto superficiale, rendendolo particolarmente umido e instabile. Questo ha reso difficoltose le operazioni di monitoraggio, ma non ha compromesso la consistenza complessiva degli accumuli presenti nella dolina.

 

Permane tuttavia una criticità legata alla presenza diffusa di polveri sahariane all’interno del manto nevoso. Gli eventi di trasporto e deposizione verificatisi tra febbraio e marzo hanno determinato la formazione di strati ricchi di pulviscolo, visibili soprattutto nei versanti esposti a sud dove il manto più recente si è già parzialmente sciolto. La presenza di sabbia comporta una riduzione dell’albedo e, di conseguenza, un’accelerazione dei processi di fusione.

 

Pur in un contesto ancora lontano dalle annate storiche precedenti al 2020, quando il nevaio riusciva a persistere fino alla fine dell’estate con residui di ghiaccio pluriennale, la situazione rilevata nel 2026 rappresenta un segnale positivo in termini di resilienza del sistema nivale appenninico. La consistenza degli accumuli assume inoltre un rilievo strategico sotto il profilo idrico, poiché il nevaio contribuisce all’alimentazione graduale delle sorgenti durante i mesi estivi, in un’area sempre più esposta a condizioni di siccità.

Il monitoraggio conferma quindi un miglioramento delle condizioni nivali sul Pollino, pur in presenza di fattori critici legati all’aumento delle temperature e alla frequenza degli episodi di deposizione di polveri desertiche, elementi che continuano a incidere sulla durata e sulla stabilità del manto nevoso.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.