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Il Parco della Valle del Coriglianeto parte subito con la gestione straordinaria: ci sarà un commissario

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CORIGLIANO-ROSSANO – Il Parco della Valle del Coriglianeto cambia pelle prima ancora di partire. Con l’articolo 16 della legge omnibus approvata il 30 marzo scorso, il Consiglio regionale della Calabria introduce la gestione straordinaria dell’ente, anticipando di fatto la fase operativa rispetto alla nomina degli organi previsti dalla legge istitutiva.

Si tratta di un intervento tecnico, almeno nelle intenzioni, che punta ad evitare ritardi nell’avvio di una struttura considerata strategica per il territorio. La norma parla chiaramente di “corretto avvio operativo” e di una gestione capace di rendere subito efficace la macchina amministrativa, evitando che il Parco resti fermo nella fase iniziale, come spesso accade per enti di nuova istituzione.

Eppure, proprio questa accelerazione apre qualche riflessione. La legge istitutiva, la N.23 del 2024 aveva già delineato un percorso preciso: presidente, consiglio direttivo, organismi di partecipazione. Un impianto pensato per garantire equilibrio tra Regione e territorio e per accompagnare la nascita dell’ente in modo ordinato.

Il Parco Naturale Regionale “Valle del Coriglianeto”, istituito nel maggio 2024, nasce per tutelare e valorizzare il patrimonio naturalistico, storico e culturale, inclusi i Giganti di Cozzo del Pesco. Gli stessi che – ricordiamo – sono ormai in una fase storica di abbandono e degrado senza precedenti.

La scelta di anticipare la gestione rispetto alla piena attivazione della governance introduce, quindi, una fase transitoria (di fatto straordinaria) in cui l’obiettivo è far partire subito le attività, anche senza organi completi. Una soluzione che accelera, ma che modifica l’impostazione originaria.

La fase commissariale, infatti, per quanto previsto dalla legge manutentiva, durerebbe un anno (rinnovabile per un altro anno). Insomma, per una governance ordinaria serviranno almeno due anni. Il compenso del commissario straordinario è equiparato a quello dei presidenti dei Parchi nazionali, con oneri a carico dell’Ente Parco.

Il punto, più che formale, è legato al metodo. L’avvio di un ente come un Parco è il momento in cui si definiscono priorità, organizzazione e rapporti con il territorio. Anticiparlo significa concentrare le prime decisioni in un ambito più ristretto rispetto a quello previsto dalla legge.

In questo contesto, il dibattito si concentra anche sul ruolo della politica regionale. Il Parco riguarda direttamente Corigliano-Rossano e la Sibaritide, e non manca chi legge questa accelerazione anche alla luce dell’attenzione politica esercitata dall’assessore regionale al Welfare Pasqualina Straface.

Perché questa fretta? Perché un commissario invece della governance prevista? Resta da capire come si svilupperà questa fase e in che tempi si arriverà alla piena attivazione degli organi.

Perché, come spesso accade, la differenza non sta solo nel partire, ma nel modo in cui si sceglie di farlo. Nel frattempo si attende la nomina del commissario da parte del Presidente della Regione, e soprattutto le azioni concrete per il rilancio di un patrimonio unico come la Valle del Coriglianeto e i Giganti di Cozzo del Pesco, oggi in una condizione critica e trascurata.


foto in copertina di Mario Madeo

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.