Tarsia pronta a celebrare la Giornata della Memoria
L’avvio della programmazione dedicata al ricordo della Shoa si colloca dentro una scelta istituzionale chiara, che riconosce nella Memoria non un rito episodico, ma un esercizio pubblico continuo
TARSIA - Sarà Libera le mani – Una danza per la vita ad aprire il ricco programma culturale de I Giorni della Memoria 2026. Una performance artistica che unisce musica e corpo, dedicata a Nina Weksler, deportata e internata nel campo di Ferramonti. Un evento simbolico e fondativo che inaugura un percorso lungo e strutturato, pensato per attraversare luoghi, scuole e comunità fino a sabato 21 marzo. Tarsia sceglie di iniziare la Memoria dal linguaggio universale dell’arte, affidando alla cultura il compito di trasformare il ricordo in responsabilità civile.
. È in questa cornice che l’Amministrazione comunale di Tarsia guidata dal Sindaco Roberto Ameruso conferma la volontà di dare forma a un calendario ampio, articolato e attraversabile, capace di parlare ai cittadini, alle scuole, ai territori e alle nuove generazioni, partendo dal luogo-simbolo di Ferramonti, riconosciuto come Marcatore Identitario Distintivo (MID) Universale della Calabria straordinaria per essere stato il campo di concentramento in cui non è morto nessuno.
Il primo appuntamento, in programma sabato 24 gennaio alle ore 9.30, si svolgerà negli spazi del Museo Internazionale della Memoria di Ferramonti. Libera le mani – Una danza per la vita è una performance ideata e promossa da Cenzino Barbati, che eseguirà un brano per chitarra classica del compositore napoletano Ferdinando Carulli, accompagnando in scena una danzatrice del Centro Danza Giselle. La performance artistica affida al linguaggio del corpo e della musica il compito di aprire simbolicamente il percorso della Memoria, trasformando il silenzio della storia in gesto, ascolto e presenza.
Dopo l’evento di apertura di sabato prossimo, il calendario dei Giorni della Memoria prosegue domenica 25 gennaio alle ore 17, con Ferramonti incontra il Comitato spontaneo di Piazza Spirito Santo, presso il Centro polifunzionale di Piazza Spirito Santo a Cosenza, portando la Memoria fuori dal luogo simbolo per dialogare con la città.
Lunedì 26 gennaio, alle 9.30, il Museo di Ferramonti ospiterà l’incontro Storia, memoria e responsabilità con Carlo Spartaco Capogreco, momento di approfondimento storico e civile che rafforza il legame tra ricerca, divulgazione e coscienza pubblica. Mentre nel pomeriggio, alle 16.30, il dialogo proseguirà a Castrovillari, nella Sala del Castello Aragonese, con l’incontro promosso dai Lions Castello Aragonese.
Martedì 27 gennaio, Giorno della Memoria, le celebrazioni ufficiali si terranno alle 9.30 al Museo Internazionale della Memoria di Ferramonti. Nel pomeriggio, alle 17.30, il percorso incontrerà la Fidapa di Spezzano Albanese, presso la Sala consiliare del Comune, rafforzando il dialogo tra istituzioni, associazioni e comunità.
Il calendario prosegue mercoledì 28 gennaio, alle 9.30, con gli studenti dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, e giovedì 29 gennaio con gli studenti dell’IIS Lucrezia della Valle di Cosenza, confermando la centralità del mondo della formazione nel progetto. Venerdì 30 gennaio, alle 9.30, invece, in calendario una giornata interamente dedicata agli studenti della Scuola Media di Tarsia, nuovamente negli spazi del Museo di Ferramonti.
Lunedì 2 febbraio, alle 17.30, poi il Museo ospiterà Semi di (s)memoria, futuro di pace con le classi quinte del Convitto Rita Levi Montalcini di Spezzano Albanese. Giovedì 5 febbraio, alle 10, Ferramonti incontrerà gli studenti dell’IMS Margherita di Savoia di Roma, ampliando ulteriormente la dimensione nazionale del progetto. Il percorso dei Giorni della Memoria 2026, infine, si concluderà sabato 21 marzo, alle 9.30, al Museo Internazionale della Memoria di Ferramonti, con la presentazione del primo volume della collana I quaderni del museo, dedicato a Rita Koch, come atto finale che unisce ricerca, memoria e responsabilità pubblica.