8 ore fa:Dall'Alto Jonio al porto di Bari: le ore della fuga, mentre gli investigatori gli chiudevano la strada
7 ore fa:Nuovo Sindacato Carabinieri, Cavallo referente regionale: restano centrali il Gruppo a Corigliano-Rossano e la Stazione di Schiavonea
16 ore fa:Amendolara, donna uccisa nella notte: il compagno è in fuga
14 ore fa:Schiavonea, la musica torna nei vicoli: Borgo Jazz pronto ad animare il borgo marinaro per due notti
7 ore fa:La Vignetta dell'Eco
14 ore fa:Cropalati vince la scommessa Ricciardi: Piazza Sant’Antonio esplode di pubblico e il borgo diventa attrattore
12 ore fa:Trebisacce brinda al Sud: 20 cantine e otto regioni protagoniste del 13° Wine Festival Art
16 ore fa:Lungro riaccende la memoria della miniera: tre giorni di musica, teatro e arte per il Salgemma Festival
5 ore fa:Longobucco, incendio del 14 agosto. La ricostruzione: «Intervento rapido, nessun danno a persone e case»
13 ore fa:Amendolara, arrestato a Bari il compagno della 46enne uccisa: tentava di fuggire in Albania

Lanciata la petizione per riconoscere i caregiver h24 come lavoratori

1 minuti di lettura

ROMA - In Italia chi assiste un familiare convivente non autosufficiente, 24 ore su 24, non è riconosciuto né sostenuto dallo Stato. Il caregiver familiare è spesso costretto ad abbandonare il lavoro, si ritrova senza reddito, isolato e a forte rischio di depressione. Una legge di riconoscimento è attesa da oltre trent’anni e da quindici è oggetto di lavori parlamentari, ma ancora non esiste una risposta concreta.

La petizione (che puoi firmare qui) nasce per dare voce a chi vive questa condizione: persone che assistono gratuitamente un proprio caro senza mezzi economici adeguati, senza possibilità di svolgere un lavoro retribuito e senza alcun supporto da servizi pubblici spesso inesistenti o disorganizzati. Questa situazione porta a un logoramento psico-fisico gravissimo tanto che l’aspettativa di vita dei caregiver familiari è inferiore di ben 17 anni rispetto alla media.

Il riconoscimento del caregiver come lavoratore garantirebbe diritti fondamentali: un reddito, la tutela della salute, il diritto al riposo e alla pensione. Oggi, invece, il caregiver vive in uno stato permanente di ansia e burnout, senza sostituzioni, spesso curandosi poco o male e sopravvivendo con il solo assegno dell’assistito. Nei casi più estremi, questa disperazione sfocia in tragedie che vengono liquidate come “gesti disperati”.

Nonostante 19 disegni di legge depositati e l’avvio dei lavori della Commissione XII alla Camera nel 2022, manca ancora un testo unico e persino una chiara definizione dei destinatari della legge. Inoltre, le associazioni realmente rappresentative dei caregiver sono state escluse dal confronto, mentre sono state coinvolte realtà non direttamente interessate. Firmare questa petizione significa difendere la dignità di chi si prende cura, senza aiuti, di un proprio familiare non autosufficiente.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.