Emergenza meteo, Prefettura riunisce il centro coordinamento soccorso, massima attenzione su Calabria nord-est
Allerta meteo arancione, rafforzata l’attenzione sui territori della Sibaritide. Il Prefetto Rosa Maria Padovano riunisce il CCS: al momento nessuna criticità, ma scatta l’appello alla prudenza per vento forte, mareggiate e viabilità
COSENZA - È nella Sibaritide che si concentra ora l'attenzione per l’allerta meteo che da ieri sta interessando l'intero bacino centro Mediterraneo (Calabria, Siciali e Sardegna). Corigliano-Rossano, Cassano Jonio e Cariati – comuni capofila degli ambiti territoriali di Protezione civile del Nord-Est calabrese – sono al centro del monitoraggio attivato a seguito dell’allerta arancione diramata dal Dipartimento nazionale e regionale della Protezione civile.
Per questo, nella giornata odierna, il prefetto di Cosenza Rosa Maria Padovano ha presieduto una riunione del Centro Coordinamento Soccorsi (CCS), convocando tutte le componenti già preallertate, al fine di assicurare un costante collegamento informativo tra il territorio provinciale e gli organismi centrali.
All’incontro hanno preso parte i vertici provinciali delle Forze dell’Ordine e dei Vigili del Fuoco, la Capitaneria di Porto di Corigliano-Rossano, la Polizia Stradale, il Dipartimento regionale di Protezione Civile, l’Asp, il Suem 118, Anas, RFI, Sorical, Enel, Telecom e la Croce Rossa Italiana. In collegamento da remoto sono intervenuti anche i sindaci dei cinque comuni del Nord-Est più direttamente interessati dall’allerta – Corigliano-Rossano, Cassano Jonio, Cariati, San Giovanni in Fiore e Acri – che hanno riferito sullo stato dei propri territori e sulle attività di vigilanza in corso.
Intanto arrivano le prime misure concrete sul territorio. A Corigliano-Rossano, così come in altri Comuni della Sibaritide e del Pollino, le scuole di ogni ordine e grado rimarranno chiuse nella giornata di domani (21 gennaio), in via precauzionale, per ridurre gli spostamenti e limitare l’esposizione ai rischi legati al maltempo.
Il quadro tracciato nel corso del CCS non evidenzia, al momento, particolari criticità, ma l’attenzione resta alta per l’evoluzione delle condizioni meteorologiche, con eventi di burrasca, mareggiate e venti molto forti attesi soprattutto lungo la fascia ionica e nelle aree interne della Sila.
Dalla Prefettura arriva un richiamo chiaro alla prudenza per i cittadini della Calabria nord-orientale. Le autorità raccomandano di limitare gli spostamenti alle sole effettive necessità, anche in ragione del rischio di smottamenti e frane, e di stare lontano da zone alberate: uno degli infortuni più frequenti associati alle raffiche di vento riguarda infatti la rottura e la caduta dei rami.
Sulle coste joniche, dove la forte ventilazione può innescare mareggiate, è necessario evitare l’avvicinamento al litorale, non sostare su moli e pontili e rinunciare all’uso di imbarcazioni. Chi opera in ambito portuale è chiamato a rinforzare preventivamente ormeggi e strutture presenti su spiagge e aree portuali.
Massima cautela anche sulla rete viaria del Nord-Est calabrese. Forze di Polizia ed enti proprietari delle strade raccomandano prudenza alla guida, in particolare in uscita dalle gallerie e in prossimità dei viadotti, dove le raffiche di vento possono diventare improvvise e pericolose. È indispensabile informarsi sulle condizioni delle arterie stradali prima di mettersi in viaggio e adeguare la velocità alle condizioni climatiche, anche attraverso gli aggiornamenti sui pannelli a messaggio variabile.
Il messaggio che arriva dal CCS è di vigilanza costante e responsabilità condivisa: nessun allarmismo, ma attenzione massima sui territori della Sibaritide e del Pollino, in attesa che l’ondata di maltempo conceda tregua al Nord-Est calabrese.