Allerta meteo, ecco perché Stasi ha chiuso le scuole oggi a Corigliano-Rossano
Allerta arancione su Corigliano-Rossano: scuole ferme per precauzione, la perturbazione attesa nelle ore più critiche
CORIGLIANO-ROSSANO – Non una chiusura “automatica”, né un atto dettato dall’allarmismo, ma una scelta mirata, tecnica e precauzionale. È questo il senso della decisione con cui il sindaco Flavio Stasi ha disposto oggi la sospensione delle attività didattiche su tutto il territorio comunale, in concomitanza con l’allerta arancione diramata dalla Protezione Civile regionale.
Il punto non è solo il colore dell’allerta – che in Calabria non comporta automaticamente la chiusura delle scuole – ma la fascia oraria in cui è previsto il picco della perturbazione, atteso tra la notte e soprattutto la mattinata di domani, proprio nelle ore di ingresso e uscita dagli istituti.
La scelta: non per il colore dell’allerta, ma per i tempi del maltempo
Secondo il bollettino n. 27 della Protezione Civile regionale, diffuso nel pomeriggio, l’intera Calabria sarà interessata dal peggioramento meteorologico. A Corigliano-Rossano è stato attivato lo stato di allerta arancione, che normalmente non comporta la sospensione delle lezioni.
Ma è stato l’andamento previsto della perturbazione a orientare la decisione: fenomeni concentrati negli orari più delicati della giornata scolastica, con possibili criticità legate alla circolazione, ai trasporti e agli spostamenti di studenti e personale.
Da qui la valutazione del Centro Operativo Comunale, riunitosi per oltre tre ore nella sede della Protezione Civile comunale, e la firma dell’ordinanza da parte del sindaco.
«Non chiudo facilmente le scuole, ma qui era opportuno»
A chiarire il senso della scelta è stato lo stesso Stasi: «Non sono un sindaco che chiude facilmente le scuole, ma in questo caso la concentrazione del fenomeno, secondo le previsioni, proprio negli orari scolastici, ci ha indotto ad attivare questa misura».
Una precisazione non secondaria, soprattutto in un territorio dove le chiusure per allerta meteo sono spesso oggetto di polemica. Qui, invece, il provvedimento viene motivato in modo puntuale: non per l’insicurezza degli edifici, che restano pienamente agibili, ma per mitigare i rischi legati alla mobilità urbana e alla gestione delle emergenze.
Scuole sicure, ma stop precauzionale
Il Comune ha infatti chiarito che l’ordinanza non riguarda la sicurezza strutturale delle scuole, che non sono interdette né dichiarate inagibili.
La sospensione delle attività didattiche ha carattere esclusivamente precauzionale ed è finalizzata a: ridurre il traffico e la circolazione nelle ore critiche; evitare concentrazioni di persone durante il picco del maltempo; consentire al personale comunale e alla Protezione Civile di concentrarsi sulle eventuali emergenze sul territorio.
Tutti gli istituti chiusi, tranne i nidi
La sospensione riguarda tutti gli istituti di ogni ordine e grado, pubblici e privati, con l’unica eccezione rappresentata da asili nido e nidi d’infanzia, che hanno facoltà di rimanere aperti, in considerazione della limitata numerosità delle strutture e della frequenza discrezionale.
Nel frattempo, il Centro Operativo Comunale resterà attivo per tutta la notte, con monitoraggio costante di: corsi d’acqua e torrenti, viabilità, impianti e infrastrutture sensibili.
Attivi anche i numeri per le segnalazioni di emergenza: 0983/5491651 – 0983/5491653.
Nel contesto di una Calabria Nord-Est già esposta a fragilità idrogeologiche, infrastrutture critiche e viabilità spesso vulnerabile, la decisione del Comune di Corigliano-Rossano si può leggere in una chiave logica rispetto alle chiusure dei presidi scolastici a cui spesso e sovente assistiamo da parte di alcuni comuni che, alla prima allerta meteo, anche se in cielo c'è il sole, sbarrano le porte delle scuole. Perché? Insomma, Stasi ha attuato una scelta di gestione preventiva del rischio, più che come una risposta emotiva al maltempo. Una scelta che – al di là delle inevitabili discussioni – rimette al centro il principio di responsabilità amministrativa: non aspettare l’emergenza (quando è reale!), ma provare a ridurne l’impatto prima che si manifesti.