UILTEC Calabria, Vincenzo Celi riconfermato segretario generale: nuova fase per energia e lavoro
Rinnovata la guida del sindacato dei settori energia, chimica e tessile. In Calabria la linea resta quella dello sviluppo industriale sostenibile. Pacenza confermato alla guida territoriale: «Non un passo indietro sul progetto idrogeno a Rossano»
CORIGLIANO-ROSSANO - La UILTEC Calabria rinnova la propria guida e conferma Vincenzo Celi alla carica di segretario generale regionale, rafforzando una linea sindacale che punta a coniugare transizione energetica, sviluppo industriale e tutela del lavoro in uno dei territori più delicati del Mezzogiorno.
La riconferma di Celi arriva in una fase cruciale per il sistema produttivo calabrese, attraversato dalle grandi trasformazioni legate alle politiche energetiche, alla gestione delle risorse ambientali e alla necessità di rilanciare occupazione e filiere industriali.
Il segretario generale continuerà quindi a guidare il sindacato che rappresenta i lavoratori dei settori energia, chimica, tessile, manifatturiero e servizi collegati, comparti strategici per il futuro economico della regione.
Accanto alla dimensione regionale, la UILTEC rafforza anche la propria struttura territoriale, dove è stato riconfermato alla guida Marco Pacenza, figura di riferimento dell’organizzazione sindacale e protagonista negli ultimi anni di un lavoro di radicamento nei luoghi di lavoro e nei territori.
Pacenza sarà affiancato nella segreteria da Daniele Filippone, Corrado Cimicata e Giovanni Novello, mentre il ruolo di tesoriera è affidato a Luisa Papalia.
Nel suo intervento programmatico Pacenza ha indicato una prospettiva che guarda alla Calabria in una dimensione più ampia, collegando le sfide locali agli scenari internazionali.
«La Calabria – ha sottolineato – può diventare un hub energetico e idrico del Mediterraneo, sfruttando le proprie risorse naturali e la sua posizione strategica al centro delle rotte energetiche europee».
Una visione che lega il territorio calabrese alle grandi trasformazioni globali del sistema energetico, ma che allo stesso tempo richiama la necessità di cambiare paradigma nello sviluppo regionale.
«Non possiamo più accettare – ha aggiunto – che la nostra regione venga considerata una terra di scarti. Deve invece diventare un territorio capace di produrre valore, lavoro e innovazione».
In questa prospettiva rientrano anche alcune delle grandi partite energetiche che interessano il territorio della Sibaritide, tra cui i progetti legati allo sviluppo della filiera dell’idrogeno a Rossano, che per il sindacato rappresentano un banco di prova decisivo per trasformare la transizione energetica in opportunità concreta di lavoro e innovazione industriale.
È proprio in questa chiave “glocal” – locale e globale insieme – che si inserisce il nuovo corso della UILTEC Calabria: da un lato il presidio dei diritti dei lavoratori nei territori, dall’altro la partecipazione attiva al dibattito sulle grandi politiche industriali ed energetiche che nei prossimi anni interesseranno il Mediterraneo e il Sud Italia.
Con la riconferma di Vincenzo Celi alla guida regionale e il rafforzamento della squadra territoriale guidata da Marco Pacenza, il sindacato si prepara dunque ad affrontare una fase decisiva per il futuro produttivo della Calabria.