6 ore fa:Sila-Mare, prova di carico superata sul viadotto Ortiano II: si avvicina la riapertura completa
5 ore fa:Dalla Calabria a Tokyo: il cortometraggio "Nel Bosco" vola al festival giapponese
5 ore fa:Caso Madeo, l'annuncio della Straface: «Attivato un percorso assistenziale ad alta intensità»
4 ore fa:Più donne nei nomi delle strade calabresi: la proposta supera l’esame delle commissioni
3 ore fa:All'Ospedale della Sibaritide mette radici la visione One Health - VIDEO
2 ore fa:Rossano, rifugio sicuro e inespugnabile: le pietre raccontano la città
4 ore fa:Lattughelle, oltre trenta colpi nell’agguato: giovedì l’autopsia su Silvana Sibarelli
4 ore fa:Tributi comunali, a Cropalati doppia scadenza per mettersi in regola
4 ore fa:Rossanese, fumata bianca: è fatta per Vittorio Perrotta sulla panchina rossoblù 
7 ore fa:Non vede la vetrina e ci sbatte contro: il tribunale le riconosce 5mila euro di danni

Dissesto idrogeologico, per la Cisl «bene l'arrivo dei 44,5 milioni ma serve ricambio generazionale»

1 minuti di lettura

COSENZA - I Segretari Generali della UST CISL Cosenza, Michele Sapia, e della FAI CISL Territoriale, Antonio Pisani, esprimono soddisfazione per l'arrivo di 44,5 milioni di euro dal Ministero dell'Ambiente, destinati ad interventi contro il dissesto idrogeologico in provincia di Cosenza.

Questo territorio, caratterizzato da zone montuose e collinari, è particolarmente vulnerabile a frane, smottamenti e alluvioni, eventi sempre più frequenti che minacciano la sicurezza e l'economia del territorio.

In un contesto come quello cosentino, che copre 6650 km², con il 94,7% di territorio montano e collinare, è necessario valorizzare la multifunzionalità del settore forestale e della bonifica per affrontare il dissesto idrogeologico e risolvere problematiche sociali come l'isolamento e lo spopolamento delle aree interne. A questi si aggiunge la complessa gestione dei boschi che sono spesso danneggiati da incendi estivi e scarsa prevenzione, carenza di personale e risorse economiche, dalla frammentazione della proprietà privata e difficoltà di coordinamento tra enti regionali pubblici e privati.

Il dissesto non comporta solo danni immediati, ma anche costi a lungo termine per le comunità e la manutenzione delle infrastrutture.
«Per garantire prevenzione, protezione e messa in sicurezza - avvertono Sapia e Pisani - sono necessari interventi strutturali e consolidamenti del territorio, supportati da risorse economiche adeguate e maggiore presidio umano. I progetti finanziati con il PNRR, destinati alla transizione ambientale e alla sicurezza del territorio, rappresentano un'opportunità ma è necessario riconsiderare il ruolo strategico degli operatori forestali e della bonifica, nell'ottica di una programmazione a lungo termine».

L'avvio degli interventi per la sistemazione idraulica del fiume Trionto, tra i Comuni di Longobucco e Cropalati, è un passo importante per la messa in sicurezza di un territorio fragile, ma sarà fondamentale sottolineano Sapia e Pisani «dare maggiore centralità al lavoro forestale e della bonifica che dovrà essere ben retribuito, contrattualizzato e sicuro per garantire la messa in sicurezza del territorio».

Infine, i sindacalisti concludono sottolineando l'importanza di un nuovo futuro per il settore ambientale, che passi soprattutto attraverso l'avvio del ricambio generazionale nei settori della forestazione e della bonifica.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.