6 ore fa:Il messaggio di Monsignor Savino per Antonio e Chiara: «Erano vita che sbocciava, sogno in cammino, luce promessa»
4 ore fa:L'Istituto "Da Vinci" di Castrovillari celebra la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne
6 ore fa:Per Insiti un masterplane che vale 57 milioni di euro. Ecco i "preventivi" dello studio Femia
10 ore fa:Dalla Provincia finanziamento di oltre 10 milioni per l'Istituto Fermi di Castrovillari
5 ore fa:Rossanese, quinto ko consecutivo ma quanta amarezza: la DB Rossoblu passa tra le polemiche
3 ore fa:Corigliano in dieci pareggia a Bisignano: un punto che vale e classifica ancora apertissima
9 ore fa:L'Associazione “G. Salvemini” denuncia: «Depotenziato il Ferrari. Ora bisogna dire basta»
7 ore fa:La procura di Castrovillari apre un fascicolo sul terribile incidente di Sibari
8 ore fa:Rete Turistica dei Comuni, 41 comuni hanno formalizzato la propria adesione
5 ore fa:Natale a Co-Ro, questa sera l'accensione delle luminarie

Dissesto idrogeologico, per la Cisl «bene l'arrivo dei 44,5 milioni ma serve ricambio generazionale»

1 minuti di lettura

COSENZA - I Segretari Generali della UST CISL Cosenza, Michele Sapia, e della FAI CISL Territoriale, Antonio Pisani, esprimono soddisfazione per l'arrivo di 44,5 milioni di euro dal Ministero dell'Ambiente, destinati ad interventi contro il dissesto idrogeologico in provincia di Cosenza.

Questo territorio, caratterizzato da zone montuose e collinari, è particolarmente vulnerabile a frane, smottamenti e alluvioni, eventi sempre più frequenti che minacciano la sicurezza e l'economia del territorio.

In un contesto come quello cosentino, che copre 6650 km², con il 94,7% di territorio montano e collinare, è necessario valorizzare la multifunzionalità del settore forestale e della bonifica per affrontare il dissesto idrogeologico e risolvere problematiche sociali come l'isolamento e lo spopolamento delle aree interne. A questi si aggiunge la complessa gestione dei boschi che sono spesso danneggiati da incendi estivi e scarsa prevenzione, carenza di personale e risorse economiche, dalla frammentazione della proprietà privata e difficoltà di coordinamento tra enti regionali pubblici e privati.

Il dissesto non comporta solo danni immediati, ma anche costi a lungo termine per le comunità e la manutenzione delle infrastrutture.
«Per garantire prevenzione, protezione e messa in sicurezza - avvertono Sapia e Pisani - sono necessari interventi strutturali e consolidamenti del territorio, supportati da risorse economiche adeguate e maggiore presidio umano. I progetti finanziati con il PNRR, destinati alla transizione ambientale e alla sicurezza del territorio, rappresentano un'opportunità ma è necessario riconsiderare il ruolo strategico degli operatori forestali e della bonifica, nell'ottica di una programmazione a lungo termine».

L'avvio degli interventi per la sistemazione idraulica del fiume Trionto, tra i Comuni di Longobucco e Cropalati, è un passo importante per la messa in sicurezza di un territorio fragile, ma sarà fondamentale sottolineano Sapia e Pisani «dare maggiore centralità al lavoro forestale e della bonifica che dovrà essere ben retribuito, contrattualizzato e sicuro per garantire la messa in sicurezza del territorio».

Infine, i sindacalisti concludono sottolineando l'importanza di un nuovo futuro per il settore ambientale, che passi soprattutto attraverso l'avvio del ricambio generazionale nei settori della forestazione e della bonifica.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.