1 ora fa:Calabria nord-est a pezzi: a Crotone piangono i voli e a Cosenza vogliono rallentare il Frecciarossa Sibari-Bolzano
3 ore fa:Abuso edilizio in area vincolata, sequestrato cantiere ad Amendolara
16 ore fa:Nel silenzio del dolore, la vicinanza di una comunità
1 ora fa:Auto incendiate a Pietrapaola Mare, si segue la pista dolosa
5 ore fa:Amendolara, 100 mila euro per il restyling del borgo antico
48 minuti fa:Educazione dei bambini e Carnevale: la pedagogista Teresa Pia Renzo spiega perché insegnare a essere se stessi
16 ore fa:Tradizioni&Cultura: un viaggio nei sapori antichi della Calabria
2 ore fa:Longobucco, scontro sui 150mila euro per strade interpoderali. L’opposizione accusa: «Annuncio senza finanziamento»
1 ora fa:Co-Ro, la matematica che diventa gioco: gli alunni di Monachelle protagonisti ai Giochi di Prisma
5 ore fa:Racket sugli appalti pubblici, due arresti per tentata estorsione con metodo mafioso

Manca l'acqua, i villeggianti scendono in strada: «Siamo all'oscuro di tutto»

1 minuti di lettura

CALOPEZZATI - L’estate a Calopezzati mare si è trasformata in un incubo per i villeggianti, proprietari di seconde case nel residence Costa del Sole. L’esasperazione per la totale assenza di comunicazione e gestione dell’emergenza idrica ha portato alla clamorosa protesta che il 12 agosto ha portato un gruppo di cittadini a bloccare la viabilità lungo le arterie interne dell'area marina, compreso un tratto di Statale 106. Una manifestazione estemporanea, simbolica, che non ha provocato disagi ma che è voluta essere da monito all'Amministrazione comunale.

«Non è facile trascorrere delle vacanze al mare quando non si ha l'acqua. Comprendiamo che c'è una emergenza idrica ma non è accettabile che questo disservizio non venga comunicato per tempo!» denunciano i manifestanti, delusi dall'ennesima estate di disagi.

La rabbia è alimentata anche dalla percezione di essere ignorati dall’amministrazione locale. «Possibile che il sindaco non abbia immaginato di creare un servizio con delle autobotti per sopperire al grande disagio che stiamo subendo?» si chiedono i residenti di Costa del Sole, denunciando una totale indifferenza ai bisogni essenziali.

I problemi non finiscono all'acqua. Il villaggio è invaso da rifiuti, insetti, topi e persino serpenti, situazione che peggiora la qualità di vita al mare. «Basta fare un giro - aggiungono i cittadini temporanei, esasperati dalla mancanza di disinfestazione e piano di gestione dei rifiuti- in particolare nelle ore notturne, per comprendere in che condizioni viviamo».

Anche le spiagge, una volta risorsa preziosa per il turismo, sono lasciate a un destino di degrado e incuria: «Per non parlare delle condizioni della spiaggia che ormai non viene pulita da anni e che oltre ad essere sporca è anche pericolosa».

La protesta è un grido di aiuto rivolto al comune, che nonostante le promesse passate non ha migliorato la situazione: «Ci dissero che "il prossimo anno" avrebbero risolto tutti i problemi compreso quello dell'acqua. È trascorso un anno ma cosa è cambiato?»

In uno scenario allarmante, la fiducia si sgretola e si alza un coro di cartelli "vendesi" appesi alle recinzioni delle abitazioni: un segnale estremo di chi si vede costretto ad abbandonare un luogo che non offre più la qualità di vita di un tempo e che sembra essere piegato, in modo irreversibile, ad un drammatico contesto di disservizi che in Calabria riguardano quasi tutte le realtà locali. Oggi la lamentela arriva dai turisti e i proprietari di seconde case che esigono dal Comune garanzie almeno sui servizi fondamentali, ricordando che «paghiamo le tasse come tutti i residenti permanenti». Il disagio e le proteste, però, potrebbero inasprirsi ed essere ancora più feroci se per i piccoli comuni non verrà studiato un piano di supporto e sostegno nella gestione delle prestazioni essenziali. Il problema oggi si evidenzia a Calopezzati ma è chiaro che questo non è un caso isolato

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.