In 100 km di costa la Calabria del nord-est conta (ufficialmente) solo tre spiagge pet-friendly
Montegiordano, Villapiana e Cariati. Ma sono molte di più, solo che nessuno ha pensato di crearci sopra una strategia di marketing. Il caso di Corigliano-Rossano con ben due spiagge pubbliche per gli animali d'affezione che nessuno conosce

CORIGLIANO-ROSSANO - La Calabria del nord-est, pur tra le sue bellezze naturalistiche, continua a rimanere una terra dalle potenzialità inespresse che non sa mettere a frutto le tante opportunità offerte dal mercato turistico, attraverso le sue declinazioni. Di turismo da queste parti se ne parla tanto come la pancea di ogni male però, poi, il turismo bisogna pure saperlo fare. E ad oggi siamo ancora distanti anni luce dagli standard normali. Da Rocca Imperiale a Cariati, l’area della Sibaritide, gode di oltre 100 km di spiagge. Ebbene, lungo tutta questa cosa sono soltanto 3 le spiagge per friendly censite e conosciute. Insomma, un turista che ha in famiglia un animale d’affezione e prima di partire per un viaggio prende tutte le informazioni necessarie per spostarsi e dove andare insieme al proprio amico a 4 zampe, sa che se vuole venire a soggiornare in quest’area della Calabria ha a disposizione una spiaggia dedicata e attrezzata a Montegiordano, un’altra a Villapiana e un’altra ancora a Cariati. Qui, addirittura, c’è anche una struttura alberghiera dedicata al pet che mette a disposizione di ogni villeggiante una cuccia attrezzata per il cane o per il gatto e tutti i comfort necessari agli animali.
Insomma, nonostante le numerose spiagge e le potenzialità offerte dal turismo pet-friendly, ci sono ancora significative lacune nella promozione di questi servizi. E questo perché – anomalia della mentalità turistica nostrana – o non si ha consapevolezza delle grandi opportunità in ordine al ritorno economico e d’immagine che offrono le dog-beach, oppure – è questo il caso peggiore - ci sono le strutture e le aree attrezzate ma non vengono promosse all’interno di una strategia complessiva di marketing territoriale che mette insieme l’iniziativa pubblica e privata.
Il caso di Corigliano-Rossano e della vicina Cassano Jonio è emblematico. Dove, pur essendoci spiagge pubbliche pet-friendly, nessuno lo sa. O meglio, nessuno di chi vuole prenotare una vacanza sul territorio e si aggiorna sui portali tematici ne può venire a conoscenza perché delle spiagge attrezzate per animali d’affezione non se ne conosce l’esistenza. E infatti sia se si consulta il portale istituzionale calabriastraordinaria.it sia se si accede a zampavacanza.it (che è il più importante canale tematico italiano) riportano gli spazi demaniali dedicati lungo la costa coriglianorossanese. Che pure – ricordavamo - ci sono.
A Corigliano-Rossano, dicevamo, il comune ha individuato e attrezzato ben due aree: una a 100 metri sulla destra del Lido Sabbia D’oro fino al torrente e l’altro a 100 metri alla destra del Lido Movida fino al torrente Coriglianeto. Nessuno, però, le conosce ma soprattutto nessuno, amministratori e funzionari di riferimento, si è preoccupato di fare una campagna marketing in tal senso, dal momento che le pet-friendly nella terza città della Calabria esistono almeno dal 2021. E questo perché la convinzione stratificata a queste latitudini ormai vuole il turismo appiattito esclusivamente sui grandi eventi. Che sono una buona cosa, sono necessari, fanno bene all’autostima del territorio (soprattutto di qualche assessore) ma producono poco in termini di ricadute economiche se non accompagnati da una strategia di più ampio respiro, con una visione e una programmazione. Sulla quale, però, dovrebbero far leva anche i privati. Su tutti gli esercenti balneari.
Il turismo pet-friendly è un settore in crescita in tutta Italia. Secondo gli ultimi studi, nel 2023 il settore degli animali domestici ha generato un indotto economico di oltre 2 miliardi di euro. Questo trend è in costante aumento grazie alle sempre più numerose famiglie che viaggiano con i loro animali. Strutture ricettive come hotel, agriturismi, campeggi e B&B di molte regioni italiane si sono già attrezzate per accogliere gli animali domestici, offrendo servizi specifici come aree gioco, menù dedicati e piscine per cani. Questo dimostra come il turismo pet-friendly possa rappresentare una risorsa economica significativa.