10 ore fa:Greci e indigeni tra Sibaritide e Pollino, focus storico nel seminario del Premio Tarsitano
7 ore fa:Rifiuti a Corigliano-Rossano, 406 verbali in un anno. Ora al via piano per 20 fototrappole mobili
11 ore fa:Castrovillari trionfa nel foot-table: Laurenzano e Ammirati primi al Campionato Castroni
8 ore fa:Ha vinto il popolo e la percezione che nulla sarebbe cambiato
10 ore fa:Speleologia in Calabria, escursione nella Grotta San Paolo: appuntamento a Morano Calabro
12 ore fa:Corigliano-Rossano, aiuti alle donne oncologiche: «Misura di civiltà, ora tocca ai territori»
9 ore fa:Longobucco, SNAI Sila e Presila: accelerazione sugli interventi sanitari per le aree interne
12 ore fa:Amministrative Castrovillari, Solidarietà e Partecipazione candida Leonardo Graziadio a sindaco
11 ore fa:Amendolara, presentazione del libro Generazione Cerniera: appuntamento in Sala consiliare
13 ore fa:Agevolazioni e incentivi per le imprese al centro del seminario promosso da Confindustria e commercialisti

A Co-Ro un incontro sul tema delle proiezioni criminali nei porti italiani

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Nell’ultima relazione della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), riguardante il primo semestre del 2023, si conferma il ruolo baricentrico, per la ‘ndrangheta, del porto di Gioia Tauro come punto privilegiato d’ingresso per il traffico internazionale degli stupefacenti.

«Uno scalo chiave per i corridoi intercontinentali» come evidenziato nell’ambito del G7 del Commercio che si sta tenendo, in queste ore, nella nostra regione. «Da tempo, infatti, fonti istituzionali, inchieste, documenti - si legge nella nota - segnalano la presenza negli scali italiani ed europei di gruppi criminali che svolgono attività sia nell’economia legale, sia nei mercati illeciti, in particolare nel traffico di stupefacenti.

Per approfondire il tema Libera Contro le Mafie ha realizzato il rapporto “Diario di Bordo. Storie, dati e meccanismi delle proiezioni criminali nei porti italiani”, curato da Marco Antonelli, Francesca Rispoli e Giuseppe Ruggiero.

Il lavoro realizzato da Libera, che rappresenta la prima ricerca sul tema a livello nazionale, ha come obiettivo quello di realizzare una fotografia delle modalità e degli andamenti con cui i fenomeni criminali si manifestano in ambito portuale con una particolare attenzione al caso italiano e al ruolo delle organizzazioni mafiose.

Da quanto emerge dal rapporto, l’interesse della criminalità organizzata non riguarda solo l’importante hub di Gioia Tauro ma anche alcuni porti minori calabresi, come quello di Corigliano Calabro.

Dopo le precedenti presentazioni del rapporto, avvenuto, negli scorsi mesi, a Gioia Tauro e Pizzo Calabro, la prossima si terrà, sabato 20 luglio, proprio a Corigliano-Rossano alle ore 18.30 presso la sede dell’associazione “Mondiversi”. L’iniziativa, dopo i saluti istituzionali di Flavio Stasi, Sindaco di Corigliano-Rossano, e Francesco Esposito, Comandante del Porto di Corigliano Calabro, prevede l’introduzione di Giuseppe Borrello, Referente regionale di Libera Calabria, e il dialogo tra Luigi Leotta, Presidente federazione nazionale "Stella Maris", e Marco Antonelli, coautore del rapporto.

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.