1 ora fa:Sibari, l’affondo di Sinistra Italiana: «Basta propaganda, servono interventi sul Crati»
1 ora fa:Caloveto, il PSI rivendica il bilancio: «Conti solidi e più tutele per i cittadini»
18 ore fa:Castrovillari, Donadio lancia la coalizione civica: «Rottura con 12 anni di immobilismo»
40 minuti fa:Nasce “Radici di Coraggio”: cittadini in campo «senza partiti né bandiere»
11 ore fa:Sprovieri, reazione da big: 0-3 a Crotone e vetta nel mirino
12 ore fa:Dopo Faragalli, Uva rilancia: «Ora fatti su caserma e Polizia Provinciale»
15 ore fa:In provincia sta per nascere la nuova Giunta Faragalli... lungo l’Asse Gallo
19 ore fa:Paludi, scontro sul bilancio: Cortese attacca «rendiconto senza visione»
13 ore fa:Corigliano, ko interno contro il Sersale: finisce 2-4 tra rimpianti e amarezza
12 ore fa:Pari al fotofinish: Cropalati salvo all’ultimo secondo dei supplementari

Castrovillari-Parigi-Castrovillari in 65 ore con la moto: «Solo per un selfie sotto la Tour Eiffel»

1 minuti di lettura

CASTROVILLARI - Matteo Buonfrate ci ha abituati ad imprese molto particolari in sella alla sua moto. Nelle scorse settimane ha percorso tutta l’Italia fino al Passo dello Stelvio, ritornando poi a Castrovillari, in sole 48 ore. Ora ha fatto di più, stabilendo probabilmente un vero record di percorrenza su strada. È partito sabato 30 settembre alle ore 18 dal suo noto negozio di animali a Castrovillari per “andare a prendere un caffè a Parigi”.

In sella alla sua Triumph 1200, e in 24 ore, è arrivato nel centro di Parigi per farsi un selfie sotto la Torre Eiffel con la sua amata 2 ruote. Hotel con stanza prenotata a poche centinaia di metri dal simbolo di Parigi, una doccia e qualche ora di riposo e poi via, nuovamente, in viaggio verso la Calabria. In totale 4272km in 65 ore tra viaggio e sosta, praticamente il doppio rispetto alla sua impresa precedente del passo dello Stelvio.

Nel suo tragitto ha attraversato vento, acqua in abbondanza, e soprattutto freddo. Basti pensare che al traforo del Monte Bianco, nelle ore mattutine, le temperature sono già molto rigide, al di sotto dello zero. Buonfrate alla domanda sul perché abbia voluto affrontare in solitaria un viaggio estremo come questo ha risposto: «Non so nemmeno io perché ho voluto fare una cosa del genere, pericolosa e forse anche un poco stupida e sciocca, ma voglio dirvi che in questo mondo essere un poco pazzi, aiuta a rimanere sani di mente».

fonte: Abm Report

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.