10 ore fa:Ripartono i Tir in Calabria: Fedralog sospende il fermo. «Il 27 risposte o corteo su Roma»
12 ore fa:Bollette e crisi finanziarie negli enti locali, Omnia lancia la campagna di ascolto energetico e l'offerta "Omnia Performance"
1 ora fa:Menù per bambini tra monotonia e scorciatoie, Renzo: «Pennette e cotoletta? Una comodità per gli adulti»
2 ore fa:Fusioni dei comuni in Calabria, l'analisi di Fullone e Mazza: «L'errore è farle senza una direzione»
13 ore fa:«Operai a casa e clementine da buttare». L'altra faccia della protesta degli autotrasportatori
29 minuti fa:Festa della Mandorla Rossa di Amendolara tra biodiversità e nuove sfide del gusto
59 minuti fa:Approvvigionamenti in crisi, la CGIL mobilita il commercio: «A rischio salari e occupazione»
12 ore fa:Cassano, le richieste degli agricoltori arrivano in Consiglio: approvato l’ordine del giorno della minoranza
13 ore fa:Svolta per l'ospedale di Castrovillari: impulso per l'apertura immediata del nuovo pronto soccorso
1 ora fa:Turismo a Corigliano-Rossano, FdI sfida Argentino sui numeri: «Dati diversi, la città merita chiarezza»

Emergenza cinghiali, Smurra rilancia l'appello di Stasi: «Bisogna mettere al sicuro i cittadini»

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – «L’emergenza cinghiali è arrivata ad un punto di non ritorno. Si rischia l’invasione permanente in tutte le aree di valle e la scongiurabile stabilizzazione dei branchi ungulati che a quel punto potrebbe compromettere non solo la stabilità del tessuto economico ma anche di quello sociale. Occorrono interventi urgenti e immediati come quelli auspicati nei giorni scorsi dal sindaco Flavio Stasi».

È quanto dichiara preoccupato il vice segretario nazionale della Federazione Nazionale Agricoltura (FNA) e Presidente nazionale EPAS – Ente di Patronato e di Assistenza Sociale, Mario Smurra, raccogliendo l’inquietudine degli operatori agricoli ma anche di centinaia di famiglie che non si sentono più al sicuro.

«Occorre – sottolinea ancora Smurra – far leva adesso sulla professionalità dei selettori dell’Ambito Territoriale di Caccia (ATC) per l’abbattimento delle specie di proliferazione e allo stesso tempo intervenire con metodi e strumenti efficaci sulle cause che stanno portando i cinghiali sempre più a valle e in zone naturalmente ostili ma nelle quali con il passare del tempo potrebbero ambientarsi. Un recente report di Coldiretti – ricorda ancora il massimo dirigente nazionale della FNA - ha tracciato una stima di oltre 300mila esemplari presenti sul territorio calabrese. Numeri che potrebbero essere addirittura superiori e sfondare la soglia del mezzo milione di mammiferi suidi pronti ad una nuova stagione di accoppiamento e, quindi, a nuova proliferazione. È necessario intervenire subito, creare delle aree franche soprattutto attorno ai centri abitati che può avvenire solo attraverso una specifica e massiccia campagna di abbattimento, soprattutto degli esemplari giovani».

«Le immagini che da tempo fanno il giro dei social – dice Mario Smurra - di branchi di facoceri che si aggirano indisturbati nei quartieri dei centri storici e dei centri urbani di Corigliano-Rossano sono preoccupanti ma ancora più allarmanti sono le recenti segnalazioni di alcuni cittadini del territorio della Sibaritide che hanno denunciato addirittura l’aggressione di alcuni cinghiali a danno di persone indifese. La Regione Calabria si faccia carico seriamente di questo problema e affronti con risolutezza quella che a tutti gli effetti è una piaga calamitosa che sta mettendo in ginocchio l’economia agricola. Non servono solo i sussidi economici, ora sono necessarie - conclude – soluzioni drastiche».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.