43 minuti fa:Sibari-Milano, il Frecciarossa può sfidare davvero l’aereo: dal Nord-Est la partita si gioca sul “porta a porta”
19 ore fa:Camigliatello alla prova di Bruno Barbieri: 4 Hotel racconta la nostra Sila
2 ore fa:Tumore al seno, l’appello dei professionisti sanitari: «Non rimandate i controlli»
4 ore fa:Cariati, nuova bonifica al porto. In arrivo lavori per 750mila euro e accessi controllati
5 ore fa:Caro gasolio, Coldiretti rivendica la richiesta dei 15 milioni e rilancia sui fertilizzanti
3 ore fa:Memorial Avalle, Rossano vince al tie-break e vola in finale: oggi la sfida con Tirana
18 ore fa:Città di Corigliano-Rossano, cuore e sostanza: arriva la seconda vittoria consecutiva
1 ora fa:Caro gasolio, Borrelli: «I 15 milioni non finiscano alle grandi aziende. Priorità ai piccoli agricoltori»
17 ore fa:Olio invenduto e prezzi in calo, la Calabria cerca una strada fuori dalla crisi
18 ore fa:Caro gasolio, Occhiuto annuncia 15 milioni: «È il massimo che la Regione può fare»

Il vescovo di Cassano: «Il nostro è un Paese non solo di accoglienza, ma anche di partenza. Troppi calabresi vanno via»

1 minuti di lettura

CITTÀ DEL VATICANO - «C’è un problema in Italia di accoglienza degli immigrati ma anche la realtà di alcune terre da dove partono tuttora migranti italiani». Lo ha sottolineato monsignor Francesco Savino, vice presidente della Conferenza episcopale italiana e vescovo di Cassano Jonio, presentando in Vaticano il messaggio del Papa per la Giornata del Migrante e del Rifugiato (24 settembre) dal titolo “Liberi di scegliere se migrare o restare”.

«Come vescovo di Calabria, ricordo innanzitutto a me stesso, che il nostro è un Paese non solo di accoglienza, ma anche di partenza. Ogni anno sono più gli italiani che partono dei migranti che arrivano. Vengo da una terra nella quale allora risuona dirompente il titolo di questo messaggio. Penso alle migliaia di giovani che lasciano ogni anno la Calabria per andare lontano: magari fossero liberi di rimanere, di restare!».

«Naturalmente il messaggio del Papa si riferisce con molta precisione a partenze ancor più drammatiche: vere e proprie fughe da conflitti, persecuzioni, disastri ecologici e umanitari, uomini, donne e bambini per cui manchiamo talvolta di conoscenza e compassione», ha aggiunto il vescovo della Calabria.

Monsignor Savino ha poi ricordato la recente tragedia di Cutro: «Ho sperimentato il naufragio dell’umanità davanti a tante vittime».

Fonte: Ansa

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.