6 ore fa:Dalla Sibaritide a Malta, il triplete della Zero Sei Futsal parla anche calabrese. Papaleo e Tordo firmano una stagione da record
11 ore fa:DIARI DI STORIA - Rossano, la fortezza dei Romani diventata cuore bizantino della Calabria
7 ore fa:Sanità, Uva lancia l’allarme sullo Spoke: «Situazione inaccettabile, servono chiarimenti immediati»
10 ore fa:La Corricastrovillari-Guglielmo Atletica protagonista al Trofeo Bravin: oro per Jesse John
13 ore fa:Il Giro Next Gen accende anche il Pollino: Morano, Mormanno e Castrovillari protagoniste della corsa rosa
4 ore fa:Cariati, tre studenti eletti negli organi di rappresentanza dell’Unical
11 ore fa:Depurazione nuovo ospedale, la maggioranza di Corigliano-Rossano chiede chiarezza: «Serve una cabina di regia»
8 ore fa:Cassano, nasce l’associazione politico-culturale “Radici e Futuro”
5 ore fa:Scuola di Musica “F. Cilea”, quarant’anni di eccellenza formativa: il 26 giugno la cerimonia di fine anno a Castrovillari
12 ore fa:Bollo auto, M5S e gruppo Tridico Presidente: «Occhiuto oggi sostiene ciò che ieri definiva populismo»

Un centro profughi a Rossano?

1 minuti di lettura
Pur essendo ottimisti di natura, non si può certo dire che l’anno sia iniziato per il verso giusto per questa tanto dimenticata terra. Avrebbe dovuto veder nascere, ad esempio, quell’ospedale “nuovo”, rinviato invece a data da destinarsi. Certo, a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. Che dietro vi sia un disegno ben preciso? Che ci sia chi vuol mantenere basso il profilo di una Piana di Sibari dalle immense risorse? Insomma, ci hanno levato tutto, anche i servizi più basilari senza che battessimo ciglio nel mentre – questa si che è notizia dell’ultim’ora – stiamo per diventare destinazione previlegiata dei nuovi migranti. Nel senso che alle porte di Rossano, potrebbe nascere un centro profughi. Intanto a Corigliano, da un momento all’altro potrebbero sbarcare altri 400 migranti, si dice, già in navigazione nel Mediterraneo a bordo di un altro cargo e diretti verso le coste italiane. Ma andiamo con ordine. Il centro accoglienza per profughi, a quanto pare, dovrebbe sorgere nell’elaiopolio, una struttura sotto l’egida dell’Arssa (l’Agenzia Regionale per lo Sviluppo e i Servizi in Agricoltura), quindi di proprietà regionale, situato proprio all’ingresso di Rossano scalo, sorto a cavallo fra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli ’80 per l’imbottigliamento dell’olio e mai andato a regime. La struttura è li, ferma, quasi abbandonata, come altre che per emergenze di ordine pubblico potrebbero essere utilizzate per fronteggiare ondate straordinarie di migranti (Palazzo De Mura recentemente ristrutturato ad ostello ma ad oggi ancora chiuso?). Che poi vi sia qualche “furbetto” che vuol fare business dietro ai centri d’accoglienza, che in Italia fanno girare capitali enormi, beh, questo è un altro paio di maniche. Ma tant’è. E se aggiungiamo che un’altra nave potrebbe approdare al porto di Corigliano con altre diverse centinaia di sventurati, il conto è presto presentato. L’elaiopolio, da cattedrale del deserto a specchietto per le allodole per chi vuole fare affari? Ma a che prezzo? Lungi da noi il volerne fare un’altra questione sociale fra le tante che già affliggono la città, Rossano ha così bisogno di un centro del genere proprio alle sue porte d’ingresso? Luca Latella
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.