4 ore fa:Maroglio, prima le opere per l’acqua e la fontana: la bitumatura arriverà dopo
1 ora fa:Mandati di pagamento fittizi, sequestrati 1,2 milioni a quattro dipendenti comunali
3 ore fa:Schiavonea, il quartiere ERP di via Provinciale cambia volto. Stasi: «Non è più un errore urbano»
1 ora fa:Dopo le proteste la "sorpresa" sugli scaffali: aumenti vertiginosi. Anche i commercianti sul piede di guerra
3 ore fa:Cozzo Cerasello, nuove tracce allargano la storia del sito: l’orizzonte arriva al II millennio a.C.
2 ore fa:Depressione, a Villapiana una tavola rotonda per «fare luce sul male oscuro»
25 minuti fa:Santa Sofia d’Epiro, teatro e musica contro la povertà educativa: nasce la rete “EducArt Bashkë”
2 ore fa:Da Cariati a Londra con Cremonini: Leo Caligiuri sul palco dell’anteprima di Amateur
1 ora fa:Cassano-Corigliano Marca, la partita diventa una raccolta fondi per la Pediatria di Castrovillari
5 minuti fa:Cassano, Italia Viva al fianco di Fasanella: «Perché si teme il confronto?»

Trebisacce, aiuto concreto alle famiglie bisognose

2 minuti di lettura
Trebisacce, evitare l’elargizione di contributi a pioggia che spesso si trasformano in elemosina. Combattere invece la disoccupazione, favorire l’istruzione e la formazione professionale, la tutela della salute e il contrasto alla povertà. Attraverso forme di attivazione sociale e lavorative. Per perseguire queste finalità valorizzando le risorse comunitarie l’esecutivo comunale in carica guidato dal sindaco Franco Mundo, in quanto comune-capo-fila e sede del Distretto Sanitario, con Delibera n. 24/2017 ha approvato e presentato un mega-progetto. Da finanziare attraverso “il fondo sociale europeo - programmazione 2014/2020 (PON)”. Finalizzato all’inclusione sociale per un importo complessivo di 1 milione e 500 mila euro. Il PON, denominato “Inclusione”, ha l’obiettivo prioritario di implementare il SIA (sostegno per l’inclusione attiva). Attraverso il quale devono essere rafforzati i servizi di accompagnamento a favore delle famiglie portatrici di povertà e di disagio sociale. Attraverso la promozione di “accordi di collaborazione di rete” con le amministrazioni competenti in materia di servizi per l’impiego. Il Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA) è infatti una misura di contrasto alla povertà. Che prevede l’erogazione di un beneficio economico alle famiglie in condizioni economiche disagiate. E nelle quali almeno un componente sia minorenne. Oppure sia presente un figlio disabile o una donna in stato di gravidanza accertata.
TREBISACCE, I REQUISITI PER GODERE DEL BENEFICIO
Per godere del beneficio, il nucleo familiare del richiedente dovrà aderire ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa. Sostenuto da una rete integrata di interventi, individuati dai servizi sociali dei Comuni (coordinati a livello di Ambiti territoriali). In rete con gli altri servizi del territorio (i centri per l’impiego, i servizi sanitari, le scuole) e con i soggetti del terzo settore, le parti sociali e tutta la comunità. Il progetto viene costruito insieme al nucleo familiare. Sulla base di una valutazione globale delle problematiche e dei bisogni e coinvolge tutti i componenti. Instaurando un patto tra servizi e famiglie che implica una reciproca assunzione di responsabilità e di impegni. Le attività possono riguardare i contatti con i servizi, la ricerca attiva di lavoro, l’adesione a progetti di formazione, la frequenza e l’impegno scolastico, la prevenzione e la tutela della salute. L’obiettivo è aiutare le famiglie a superare la condizione di povertà e riconquistare gradualmente l’autonomia. Il progetto si propone di promuovere: -il rafforzamento dei servizi Sociali; -il potenziamento dei servizi di segretariato sociale e l’informazione all’utenza attraverso l’utilizzo delle attrezzature multimediali e inoltre –formazione e acquisizione di abilità da spendere nel mondo del lavoro. Per poter redigere il progetto gli Enti che rientrano nell’Ambito Territoriale di Trebisacce, in ottemperanza alle prescrizioni normative ed alle direttive delle Linee Guida, hanno svolto le attività di concertazione relativamente agli interventi da attuare. Il coinvolgimento all’interno del progetto che è stato elaborato dal Responsabile dei Servizi Sociali del Comune Capofila e che è stato sottoscritto dai sindaci dei comuni del Comprensorio è avvenuto attraverso una serie di incontri a cui hanno preso parte i sindaci o loro delegati, l’Asp, l’Ufficio per l’Impiego e inoltre Cooperative Sociali, Associazioni, Sindacati e Dirigenti Scolastici.
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.