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Premio La Torre, la gratitudine della Cgil Pollino-Sibaritide-Tirreno: «Orgogliosi del suo impegno contro caporalato»

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COSENZA – Entrare nei campi, raggiungere i lavoratori dove vivono e lavorano, provare a trasformare una denuncia in tutela concreta. È questo lavoro quotidiano contro caporalato e sfruttamento a ricevere ora un riconoscimento intitolato a uno dei simboli della lotta alla mafia.

Per il secondo anno consecutivo la Cgil Calabria annuncia infatti l’assegnazione di una menzione speciale del Premio Pio La Torre, dedicato alla memoria del dirigente politico e sindacale ucciso da Cosa nostra a Palermo il 30 aprile 1982.

Il riconoscimento riguarda quest’anno Federica Pietramala, segretaria generale della Flai Cgil Pollino Sibaritide Tirreno, e la Flai Cgil Calabria, per l’attività condotta sui fronti della legalità, dei diritti e del contrasto allo sfruttamento dei lavoratori.

«La CGIL Pollino-Sibaritide-Tirreno - si legge nella nta - esprime gratitudine e il vivo orgoglio alla nostra sindacalista per il riconoscimento ricevuto, un premio che onora la sua instancabile dedizione in prima linea nella difesa dei diritti dei lavoratori, nel contrasto allo sfruttamento e nella coraggiosa lotta contro la piaga del caporalato»

Un impegno che assume un significato particolare in territori come la Piana di Sibari, dove il settore agricolo rappresenta una componente essenziale dell’economia ma dove il sindacato continua a denunciare condizioni di fragilità e fenomeni di sfruttamento che colpiscono soprattutto la manodopera più vulnerabile.

La Cgil ricorda anche il dramma di Amendolara, diventato nei mesi scorsi uno dei punti più dolorosi attorno ai quali è tornata a concentrarsi l’attenzione sulle condizioni di vita e di lavoro dei braccianti stranieri. 

Tra gli strumenti indicati come centrali nell’attività della Flai ci sono il sindacato di strada e le brigate del lavoro: pratiche nate dalla necessità di raggiungere direttamente lavoratrici e lavoratori che spesso restano fuori dai tradizionali luoghi della rappresentanza sindacale.

«Questo riconoscimento ci onora e, allo stesso tempo, ci consegna una responsabilità ancora più grande», sottolinea la Cgil Calabria.

L’obiettivo, aggiunge il sindacato, è continuare a essere presente «nei luoghi del lavoro e dello sfruttamento, accanto alle lavoratrici e ai lavoratori più fragili», facendo della legalità non soltanto una parola ma una pratica quotidiana.

Così Giovanna Capozzolo e Alessandro Di Callo do FLAI CGIL: «Il riconoscimento arriva per un lavoro che la FLAI CGIL Pollino Sibaritide Tirreno porta avanti da anni sul territorio, fatto soprattutto di presenza costante tra i lavoratori: il sindacato di strada nei ghetti e negli insediamenti, il contatto quotidiano con chi vive e lavora nei campi, spesso in condizioni di sfruttamento e isolamento. È un lavoro fatto di ascolto e di fiducia costruita nel tempo, non di singoli episodi.Ed è proprio questa presenza radicata che ha fatto la differenza dopo la tragedia di Amendolara, il 1° giugno scorso: la nostra organizzazione è stata da subito accanto ai superstiti, ha seguito le famiglie delle vittime e ha fatto da ponte con le istituzioni per garantire protezione, tutela e assistenza legale. In appena tre giorni Federica, la FLAI e la CGIL hanno messo in piedi ad Amendolara una grande manifestazione nazionale, portando migliaia di persone in piazza contro lo sfruttamento del lavoro agricolo e a difesa dei diritti e della dignità di chi lavora nei campi.Commentando il premio, Federica Pietramala ha detto che riceverlo rappresenta prima di tutto una responsabilità, più che un riconoscimento, e che non appartiene solo a lei o alla nostra organizzazione: appartiene a Waseem, Amin, Ullah e Safi, che ad Amendolara hanno perso la vita rivendicando i propri diritti, e ad Armani e Taji, che sono sopravvissuti e continuano a lottare. Ha ribadito che la battaglia per la legalità non si può separare da quella per un lavoro dignitoso e contro ogni forma di sfruttamento.Come Segreteria territoriale siamo felici e orgogliosi del riconoscimento assegnato alla nostra segretaria generale. È un premio che riconosce un lavoro e un modo di fare sindacato basato sulla presenza quotidiana nei territori e tra i lavoratori.Per noi è anche uno stimolo in più a continuare e a fare meglio, rafforzando il lavoro della FLAI sul territorio e il nostro impegno contro lo sfruttamento e per la tutela dei diritti».

Il riferimento a Pio La Torre diventa così anche un richiamo alla responsabilità presente: non arretrare davanti alle forme di sfruttamento e impedire che isolamento, bisogno economico o vulnerabilità trasformino alcuni lavoratori in persone senza voce.

Per la Sibaritide, luogo in cui agricoltura di qualità e grandi produzioni convivono con una questione sociale che periodicamente riemerge con tutta la sua durezza, il riconoscimento porta con sé anche un messaggio più ampio sulla reputazione della filiera che riguarda anche, e soprattutto, i diritti garantiti alle persone che lavorano per produrre.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.