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CORIGLIANO-ROSSANO – La politica può costruire alleanze, ma senza un atto amministrativo quelle alleanze rischiano di non lasciare traccia nei tavoli dove si decidono Tribunali e finanziamenti. È la tesi sostenuta da Domenico Campana, che torna a sollecitare una delibera per il riconoscimento formale di Corigliano-Rossano quale polo urbano principale dell’Area vasta della Calabria nord-orientale (la prima nota puoi leggerla qui). Di seguito la lettera al Direttore:

Caro Direttore,

ti richiedo ospitalità per cercare di fare chiarezza sulla mia proposta di iniziativa deliberativa che il Consiglio comunale e/o Giunta comunale dovrebbe adottare con necessita’ ed urgenza e per invitare il sindaco ad un corretto e democratico confronto evitando giudizi dettati solo da una contrapposizione politica e direi ideologica che c’e’, ma che non deve prevalere quando e’ in gioco il futuro del nostro Territorio e della strategia post-fusione, a partire dall’istituzione del nuovo Tribunale. Tre osservazioni: 1. Il Sindaco, che pur facendo riferimento alla mia proposta, non ne indica l’autore (arroganza di potere?) , ammette che sta facendo politica al posto di atti amministrativi che gli vengono richiesti. Scrive "pur senza riconoscimenti amministrativi... stiamo svolgendo di fatto il ruolo politico". È come dire: "Guido la macchina senza patente perché so guidare di fatto". Il Ministero della Giustizia per il Tribunale di Bassano non ha chiesto se Bassano "di fatto" facesse politica. Ha chiesto la delibera di riconoscimento di Area Vasta. Sono atti formali. Senza atto formale, per il Ministero , ma anche per la programmazione regionale finalizzata, in particolare, alla ripartizione dei fondi europei, non ‘’esisti’’. Il ruolo politico non vale nulla a Roma come a Catanzaro. 2. Il Sindaco dice che la Regione sta abolendo la legge sul riordino territoriale connesso con i contributi decennali ai comuni fusi, proprio per non favorire Corigliano-Rossano. E lo farebbe per ‘scelta politica’’: se è vero, è discriminazione istituzionale e va segnalata al Prefetto e alla Corte dei Conti. 3. Definisce ‘’una colossale fesseria’’ la delibera per il riconoscimento del Comune Unico quale polo principale dell’area vasta che la legge, sul riordino territoriale (n. 15 del 2006) gli impone di fare. Ma intanto rivendica di aver ‘’messo assieme’’, per ‘’ scelta politica’’, 42 comuni per una ‘’rete turistica’’, in una visione di area vasta, con il reale risultato, pero’, che senza il riconoscimento nella programmazione regionale del Comune capofila quale polo principale, la ‘’rete’’ non accede, in modo appropriato, ai fondi regionali 2021-2027. In sostanza dice di lavorare per l’Area Vasta ma lo fa per ‘’scelta politica’’ e cosi’ rifiuta l’unico atto che sblocca i finanziamenti appropriati al ruolo che deve avere il Comune Unico. Confondere il ruolo politico con l'atto amministrativo è un errore grave e con conseguenze negative per l’accesso ai fondi. Il ruolo politico non porta il Tribunale, non porta i fondi UE, non porta i fondi SNAI. I fondi, alla stregua degli altri Poli esistenti della programmazione territoriale regionale, li porta solo la delibera di riconoscimento di Area Vasta prevista dalla L.R. 15/2006. Bassano del Grappa ha ottenuto il Tribunale proprio perché aveva quella delibera formale. Noi non ce l'abbiamo perché il nostro Sindaco ritiene che quell’atto amministrativo che si dovrebbe tradurre in una delibera, sia una ‘’fesseria colossale’’, un ‘’artificio burocratico’’. Non chiedo, dunque, di ‘’fare politica con proposte astruse’’ , chiedo il varo di un atto amministrativo che potrebbe risultare il modo corretto di ‘’fare politica’’. Si tratta, come e’ evidente, di un atto dovuto che la legge ancora in vigore, prevede anche se c’e’ il rischio che la stessa legge possa essere inspiegabilmente ‘’cancellata’. Di qui la necessita’ e l’urgenza dell’intervento consiliare o della Giunta. Seguiamo la procedura seguita dal Comune di Bassano al quale sono stati riconosciuti i criteri previsti dal Ddl riforma geografia giudiziaria per l’istituzione di un nuovo Tribunale, per poter chiedere l’istituzione del nuovo Tribunale della Sibaritide previo riconoscimento del Comune unico quale Polo principale di area vasta. Caro Direttore, faccio appello a tutte le forze politiche, presenti e non presenti in Consiglio Comunale, affinche’ condividano l’iniziativa consiliare finalizzata alla discussione e all’approvazione della delbera con oggetto: ‘’Richiesta alla Regione Calabria di riconoscimento del Comune di Corigliano-Rossano quale Polo Urbano Principale e dell'Area Vasta Sibaritide-Pollino-Valle Crati quale ATO ai sensi L.R. 15/2006, presupposto per richiesta istituzione nuovo Tribunale.’’ Un primo passo della strategia post-fusione che dovrebbe essere accompagnata, per concretizzarsi appieno, da un ‘’piano-delibere’’ per implementare, in ambito di area vasta, l’infrastrutturazione del territorio, servizi, energia, decentramento, formazione, innovazione digitale, valorizzazione del patrimomio cultuale e naturale in funzione dello sviluppo turistico, porto commerciale.

Con rinnovata stima

Domenico Campana

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.