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Ferrovia Jonica, dal 13 settembre tornano i bus sostitutivi: la riapertura dura meno di un’estate

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SIBARI - Poco più di due mesi sui binari, poi di nuovo sugli autobus. A partire da domenica 13 settembre, secondo quanto risulta effettuando una ricerca sul sito di Trenitalia, i collegamenti lungo la linea ferroviaria jonica tra Sibari e Crotone vengono nuovamente affidati ai bus sostitutivi.

Il sistema di vendita restituisce infatti, dalla prima giornata successiva alla conclusione dell’offerta estiva, soluzioni di viaggio effettuate su gomma. Un’indicazione che lascia presagire una nuova sospensione della circolazione ferroviaria, dopo la riapertura dello scorso 1° luglio.

Al momento, tuttavia, restano da chiarire ufficialmente la durata dell’interruzione, il programma dei lavori e l’organizzazione completa dei servizi sostitutivi. Informazioni indispensabili per consentire a chi viaggia quotidianamente di programmare i propri spostamenti.

Una riapertura durata appena un’estate

Il ritorno dei treni era stato presentato come una buona notizia per l’intera fascia jonica. Dopo una lunga chiusura, il 1° luglio la circolazione era ripresa lungo una linea fondamentale per collegare la Sibaritide con il Crotonese e il resto della Calabria orientale.

Già allora, però, avevamo evidenziato come la semplice riapertura dei binari non fosse sufficiente a risolvere i problemi della mobilità. Per percorrere i circa 93 chilometri tra Sibari e Crotone occorrevano, nelle condizioni ordinarie, un’ora e 47 minuti. Tempi ancora poco competitivi per due territori geograficamente vicini, ma separati da collegamenti lenti e difficili da conciliare con le esigenze quotidiane.

Il primo giorno di ripartenza aveva poi mostrato tutte le fragilità del servizio: corse cancellate e ritardi arrivati fino a 97 minuti avevano trasformato la riapertura in una giornata da incubo per numerosi viaggiatori.

Ora, a poco più di due mesi da quel debutto, il sito di Trenitalia mostra nuovamente autobus al posto dei treni a partire dal 13 settembre. La ferrovia jonica sembra così tornare a essere un’infrastruttura utilizzabile soltanto durante la parentesi estiva, mentre studenti e lavoratori si preparano ad affrontare un altro autunno di incertezza.

I pendolari ancora ostaggio dei servizi sostitutivi

Il bus sostitutivo può rappresentare una soluzione di emergenza, ma non garantisce le stesse condizioni offerte dal treno. I tempi di percorrenza dipendono dal traffico, dalle condizioni della Statale 106 e dal numero delle fermate. A questi elementi si aggiungono la minore capienza dei mezzi, il comfort ridotto e il rischio di perdere eventuali coincidenze ferroviarie a Sibari, Crotone o Catanzaro Lido.

Per chi si sposta occasionalmente si tratta di un disagio. Per chi viaggia ogni giorno diventa invece un problema capace di condizionare il lavoro, lo studio e l’organizzazione familiare.

Gli studenti che devono raggiungere scuole e università rischiano di dover anticipare ulteriormente la partenza o di arrivare in ritardo alle lezioni. I lavoratori pendolari devono fare i conti con tempi meno prevedibili, coincidenze più fragili e rientri serali ancora più lunghi. Le conseguenze ricadono anche sulle famiglie, spesso costrette a organizzare accompagnamenti in automobile verso stazioni o fermate lontane.

Non tutti, inoltre, possono scegliere un mezzo privato. È proprio per chi non dispone di un’automobile che il trasporto pubblico dovrebbe rappresentare un diritto e non una corsa a ostacoli.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.