5 ore fa:Torna il Cammino delle Meraviglie: il 30 agosto alla scoperta della Valle del Coriglianeto
Adesso:Rottamazione dei tributi, Stasi accusa la Regione: «Persi milioni che potevano alleggerire famiglie e imprese»
1 ora fa:Il lavoro non può diventare ricatto: da Vakarici una sfida contro il caporalato
3 ore fa:Cariati, scuole verso la riapertura: pronti i plessi Faggiano e Vittorio Emanuele
3 ore fa:Facciolla, il Consiglio di Stato gli dà ragione: bocciato il no del CSM
4 ore fa:Rossano si prepara alla notte della poesia: il 30 agosto la premiazione del Concorso “Achiropita”
3 ore fa:La Vignetta dell'Eco
2 ore fa:Dopo oltre trent’anni torna il Premio giornalistico-letterario “Gaetano Natale”
2 ore fa:TaranTarsia parte dalle identità: due serate tra minoranze, migrazioni e diritti
1 ora fa:“La Transmondanza” a Campana: quando partire significa costruire ponti

Rottamazione dei tributi, Stasi accusa la Regione: «Persi milioni che potevano alleggerire famiglie e imprese»

4 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Il tema della rottamazione dei tributi torna al centro del dibattito politico calabrese. A rilanciare la questione è il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, che mette a confronto la scelta compiuta dal Comune da lui amministrato con quella della Regione Calabria e punta l'attenzione soprattutto sulle sanzioni e sugli interessi accumulati dai contribuenti.

Il ragionamento di Stasi parte proprio dall'esperienza di Corigliano-Rossano. Qui l'amministrazione comunale ha adottato una misura di rottamazione che, secondo il sindaco, avrebbe potuto produrre uno stralcio significativo delle somme aggiuntive richieste ai cittadini.

«Avete presente la rottamazione che ha fatto il Comune di Corigliano-Rossano (e tanti altri comuni), stralciando potenzialmente 17 milioni di euro di interessi e sanzioni ai cittadini?», afferma Stasi.

La questione, nella lettura del sindaco, non riguarda dunque l'eliminazione dei tributi dovuti, ma la possibilità di intervenire su quelle componenti - sanzioni e interessi - che possono far lievitare considerevolmente il debito originario. È proprio su questo punto che Stasi insiste.

«Poteva farlo anche la Regione Calabria. Avete bolli arretrati, magari con pignoramenti, fermi auto ed altro? La giunta di centrodestra avrebbe potuto stralciarvi sanzioni ed interessi, che spesso sono più dei tributi stessi».

Secondo Stasi, la rottamazione avrebbe potuto rappresentare non soltanto una misura di alleggerimento per chi ha debiti con il fisco regionale, ma anche uno strumento per favorire il recupero delle somme dovute, permettendo ai contribuenti di tornare in regola.

Il sindaco passa quindi a una quantificazione economica della sua denuncia. Una stima che, precisa, è condizionata dalla scarsa disponibilità di dati che considera necessari per una valutazione precisa.

«Facendo una stima (vista l'assoluta mancata trasparenza) Occhiuto e company avrebbero potuto stralciare 80-90 milioni a famiglie ed imprese calabresi: parliamo di sanzioni ed interessi, non del tributo».

La cifra indicata è rilevante: tra gli 80 e i 90 milioni di euro. Stasi tiene però a sottolineare che non si tratterebbe di tributi cancellati, bensì esclusivamente di interessi e sanzioni. La sua tesi è quindi che una parte del peso economico delle vecchie pendenze avrebbe potuto essere eliminata senza intervenire sul capitale originariamente dovuto.

Ma l'attacco del sindaco non si ferma ai rapporti tra Regione e contribuenti. Stasi sposta infatti l'attenzione anche sulla situazione finanziaria degli enti locali e, in particolare, sui vecchi crediti legati al servizio idrico.

«Non solo: avrebbe potuto rottamare 50-60 milioni ai Comuni per i crediti idrici della prima repubblica (1981-2004) che i Comuni dovranno pagare sempre coi soldi dei calabresi».

È un passaggio che amplia notevolmente la portata politica della denuncia. Secondo Stasi, infatti, il problema non riguarderebbe soltanto i singoli cittadini alle prese con vecchi bolli o altre pendenze, ma anche i bilanci dei Comuni, chiamati a fare i conti con partite finanziarie risalenti a decenni fa.

Su questo punto il sindaco utilizza toni particolarmente duri nei confronti della maggioranza regionale, trasformando la questione finanziaria in una critica più generale alle priorità della giunta.

«Ovviamente il centrodestra dei ricchi che ruba ai poveri non lo ha fatto: deve sperperare milioni di euro per propaganda e regalie varie, dai vergognosi sottosegretari ai finanziamenti degli assessori per enti politicamente vicini fino alla sanità privata, mentre i calabresi scappano per lavorare, per curarsi o per servizi decenti».

Si tratta del passaggio più apertamente politico dell'intervento. Stasi non si limita infatti a contestare una specifica decisione amministrativa, ma inserisce la mancata rottamazione all'interno di una critica complessiva alla gestione della Regione Calabria. Le accuse sulla destinazione delle risorse vengono così collegate ai problemi strutturali che, secondo il sindaco, continuano a spingere molti calabresi a lasciare il territorio o a rivolgersi altrove per lavoro e cure.

Stasi torna poi il presidente della Regione Roberto Occhiuto e, in particolare, il tema del bollo auto. Il sindaco richiama il precedente confronto politico sulla proposta di abolizione del tributo, attribuendo a Occhiuto una posizione inizialmente critica e successivamente più favorevole alla stessa idea.

«Dopo aver sbeffeggiato Tridico per la proposta di abolizione del bollo, lo Sceriffo di Nottingham in salsa calabra aveva rilanciato la stessa proposta: a noi sarebbe bastato che avesse aderito alla legge del suo stesso Governo per dare ai calabresi la possibilità di pagare e tornare regolari».

Il riferimento serve a Stasi per evidenziare quella che considera una contraddizione politica: da una parte il dibattito sull'abolizione del bollo, dall'altra la possibilità, a suo giudizio, di intervenire sulle posizioni debitorie già maturate attraverso gli strumenti di rottamazione.

La polemica, infine, si sposta sulle opposizioni di centrodestra presenti nei Comuni calabresi. Stasi ricorda le iniziative di quegli esponenti politici che in passato avrebbero sollecitato le amministrazioni locali ad adottare misure di rottamazione.

«A proposito: ma le varie opposizioni di centrodestra che in giro per la Calabria sollecitavano i sindaci a fare la rottamazione, se non sulla sanità, se non sulle tariffe rifiuti, se non su Sorical, se non sull'Alta Velocità, se non sui sottosegretari, almeno su questo riusciranno a proferire una parola?»

La domanda finale rappresenta la sintesi della strategia comunicativa scelta dal sindaco: trasformare la questione della rottamazione in un banco di prova per la coerenza politica del centrodestra calabrese.

Il punto sollevato da Stasi, al di là dei toni fortemente polemici, riguarda dunque una questione concreta: quanto sarebbe stato possibile ridurre il peso delle vecchie pendenze attraverso lo stralcio di interessi e sanzioni e quali effetti avrebbe avuto una simile operazione sui bilanci di famiglie, imprese e Comuni?

Le cifre indicate dal sindaco — 80-90 milioni per famiglie e imprese e 50-60 milioni per i Comuni — costituiscono una sua stima e vengono utilizzate come base della critica politica alla Regione. Sarà ora il confronto istituzionale e politico a dover chiarire la consistenza effettiva di quelle somme e, soprattutto, quali margini concreti vi fossero per intervenire sulle diverse tipologie di debito.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.