Corigliano-Rossano, la Benedizione del Mare apre i festeggiamenti per Maria Stella del Mare
A Sant'Angelo numerosi fedeli hanno preso parte alla celebrazione eucaristica e al tradizionale rito di benedizione. Don Giuseppe Ruffo: «Il mare è luogo di vita, solidarietà e speranza»
CORIGLIANO-ROSSANO - Si sono aperti sabato 1° agosto, nella località marina di Sant'Angelo, i festeggiamenti religiosi in onore della Beata Vergine Maria Stella del Mare, promossi dalla Parrocchia del Sacro Cuore guidata da don Mimmo Laurenzano. La serata inaugurale ha richiamato numerosi fedeli, residenti e turisti, confermando il profondo legame della comunità con la patrona del mare.
Le celebrazioni sono iniziate con il Santo Rosario cantato e il solenne Atto di affidamento a Maria Stella del Mare, per poi proseguire con la Celebrazione Eucaristica all'aperto, nei pressi del Lido Sant'Angelo, presieduta da don Giuseppe Ruffo, direttore diocesano dell'Apostolato del Mare e della Catechesi.
Nel corso dell'omelia, dedicata al tema "Oltre le merci e il commercio, il volto umano del mare", don Ruffo ha invitato i presenti a guardare al mare non soltanto come luogo di attività economiche o turistiche, ma come spazio di vita, memoria e speranza.
Richiamando il Vangelo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, il sacerdote ha sottolineato come il miracolo di Gesù nasca dalla condivisione e dalla fiducia nella Provvidenza, ricordando che il mare continua a rappresentare una preziosa risorsa per tante famiglie e un segno del dono di Dio.
Un pensiero particolare è stato rivolto ai pescatori, agli operatori della sicurezza e ai soccorritori impegnati quotidianamente nelle attività di salvataggio, affidando tutti alla protezione di Maria Stella del Mare, invocata come guida sicura e simbolo di speranza, solidarietà e fraternità.
Al termine della celebrazione si è svolta la tradizionale Benedizione del Mare, uno dei momenti più sentiti dell'intero programma religioso. Tra preghiere e raccoglimento è stata invocata la protezione della Vergine su quanti vivono e lavorano sul mare e su tutte le persone che nel mare hanno trovato sostentamento o hanno vissuto momenti di sofferenza.
La serata si è conclusa in un clima di intensa partecipazione e devozione, inaugurando un percorso di celebrazioni che ogni anno rinnova una tradizione profondamente radicata nella comunità di Sant'Angelo, dove fede, identità marinara e memoria continuano a intrecciarsi in un messaggio di speranza e affidamento.