Caporalato, a Cassano il lavoro regolare incontra le aziende: torna il Job Day
La seconda edizione dell'iniziativa promossa dal Comune e da CIDIS nell'ambito del progetto P.I.U. SAI. Aziende agricole, lavoratori, sindacati e istituzioni a confronto per favorire assunzioni trasparenti e contrastare lo sfruttamento. Ecco quando
CASSANO JONIO - Mettere lavoratori e aziende agricole allo stesso tavolo, senza intermediari illegali. È questa la sfida della seconda edizione del Job Day “Stop al caporalato, non è solo uno slogan!”, in programma venerdì 2 ottobre, dalle 17:30 alle 21, nel Largo di via Mercato, accanto all'Ufficio Postale di Cassano all'Ionio. Non soltanto un incontro pubblico, ma un pomeriggio di colloqui, orientamento e assistenza per favorire l'accesso a un lavoro regolare nel settore agricolo.
L'iniziativa è promossa dal Comune di Cassano all'Ionio e da CIDIS Impresa Sociale ETS nell'ambito del progetto P.I.U. SAI – Percorsi Individualizzati di Uscita dal SAI, finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2021-2027. L'obiettivo è creare occasioni concrete di incontro tra domanda e offerta di lavoro e, allo stesso tempo, offrire strumenti di tutela contro il caporalato e lo sfruttamento.
Dai colloqui con le aziende all'assistenza legale
Il cuore della manifestazione sarà l'incontro diretto tra le imprese agricole del territorio e le persone in cerca di occupazione, anche in vista della stagione di raccolta.
Dalle 18 prenderanno il via i colloqui conoscitivi presso gli stand. I partecipanti potranno registrare le proprie competenze con il supporto del Centro per l'Impiego e confrontarsi con sindacati e organizzazioni datoriali.
Tra le 18 e le 19 sono previsti anche i “Salotti B2W – Business to Worker”, incontri di 15 minuti con esperti legali, rappresentanti delle aziende, operatori dei Centri per l'Impiego e organizzazioni sindacali. Al centro, contratti regolari, sicurezza sul lavoro e strumenti per riconoscere e contrastare le forme di intermediazione illecita.
I colloqui proseguiranno fino alle 21. Durante l'evento, CIDIS metterà a disposizione uno sportello di segretariato sociale e un esperto legale, offrendo orientamento, supporto nella preparazione dei curriculum e valutazione delle competenze professionali.
Una tavola rotonda sul rapporto tra impresa e diritti
Alle 19 si aprirà la tavola rotonda dal titolo “Un altro profitto è possibile?”, introdotta e moderata da Alessio Agostini, coordinatore del progetto P.I.U. SAI.
Sono previsti i saluti istituzionali del sindaco Gianpaolo Iacobini e del presidente della Provincia di Cosenza Biagio Faragalli. Seguiranno tre testimonianze di integrazione e inclusione nel territorio, insieme agli interventi di esperti e rappresentanti del mondo del lavoro.
Tra i relatori annunciati figurano Federica Pietramala, l'avvocata Anita Ferraro, rappresentanti del Centro per l'Impiego e delle associazioni datoriali e Francesca Rocca, presidente dell'associazione Radica.
Per CIDIS interverrà la referente territoriale Debora La Rocca, con la proiezione di una videotestimonianza. Il programma prevede inoltre il contributo di Stefania Congia, della Direzione generale per le politiche migratorie del Ministero del Lavoro, e l'intervento conclusivo dell'assessore regionale all'Agricoltura Gianluca Gallo.
Dal sistema di accoglienza all'autonomia lavorativa
Il Job Day si inserisce nelle attività del progetto P.I.U. SAI, rivolto ai titolari di protezione internazionale e ai minori stranieri non accompagnati. Il percorso punta a sostenere l'autonomia delle persone che escono dal sistema di accoglienza, attraverso orientamento specialistico, formazione professionale, assistenza legale e accompagnamento nell'inserimento abitativo e lavorativo.
La manifestazione nasce dalla necessità, evidenziata dagli organizzatori, di rafforzare i canali legali di accesso all'occupazione agricola in un territorio dove il contrasto allo sfruttamento della manodopera rimane una questione centrale.
L'incontro diretto con le imprese non può, da solo, eliminare il caporalato, ma intende offrire un'alternativa concreta ai circuiti di reclutamento irregolare, rendendo più accessibili le informazioni sui contratti, sui diritti e sulle opportunità di impiego.
Per la seconda edizione del Job Day, la sfida sarà dunque trasformare il confronto pubblico in occasioni effettive di lavoro dignitoso, mettendo in relazione imprese, lavoratori e servizi territoriali.