Giovanni Munno tra i cinque vincitori del Premio UniversiPA 2026
Lo studente di Giurisprudenza della LUMSA premiato a Roma durante il Forum PA con il progetto “La rivoluzione del certificato”. Il suo contributo è dedicato a ripensare il rapporto tra cittadini e Pubblica Amministrazione
ROMA – Una Pubblica Amministrazione che non costringa i cittadini a inseguire certificati e procedure, ma che sappia semplificare il loro rapporto con gli uffici pubblici. È questa la visione al centro del progetto con cui Giovanni Munno, studente amendolarese al secondo anno del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza della LUMSA, si è aggiudicato uno dei cinque riconoscimenti del Premio UniversiPA 2026.
Il giovane universitario è stato premiato a Roma nell'ambito del contest “S-Punti di Vista: un contest per reimmaginare il settore pubblico”, rivolto agli studenti universitari under 30 e dedicato alla ricerca di nuove idee per riprogettare la Pubblica Amministrazione.
Il lavoro presentato, intitolato “La rivoluzione del certificato”, parte da una domanda: come cambierebbe la vita quotidiana se la Pubblica Amministrazione fosse organizzata intorno alle esigenze reali delle persone, anziché costringerle ad adattarsi alla complessità delle procedure? Attraverso un esercizio di pensiero laterale, lo studente del Dipartimento GEPLI immagina un modello amministrativo nel quale gli uffici pubblici non rappresentino un ostacolo da superare, ma un alleato per il cittadino.
Al centro della proposta c'è dunque un cambiamento di prospettiva: ripensare la burocrazia a partire da chi utilizza i servizi, con l'obiettivo di rendere più semplice il rapporto tra persone e istituzioni. Il contributo di Giovanni Munno è stato selezionato tra i cinque vincitori del Premio UniversiPA 2026, iniziativa che invita le nuove generazioni a immaginare soluzioni per il futuro del settore pubblico.
Il lavoro dello studente LUMSA è stato inoltre inserito, insieme agli altri quattro progetti vincitori, nella pubblicazione cartacea e digitale “E se la PA…”, un libro bianco che raccoglie anche gli ulteriori 55 contributi presentati al concorso.