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Calabria verso 1,25 milioni di abitanti, Mazza: «Non è più spopolamento, rischiamo il collasso»

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CORIGLIANO-ROSSANO - Non soltanto paesi che si svuotano. Il rischio, secondo Domenico Mazza, presidente del Comitato Magna Graecia, è che la crisi demografica calabrese finisca per trascinare con sé tutto il resto: sanità, scuole, infrastrutture, risorse pubbliche e possibilità di costruire un futuro sul territorio.

Nel suo intervento, Mazza richiama le proiezioni SVIMEZ e parla di un vero «cataclisma demografico». Lo scenario indicato al 2050 vedrebbe la popolazione calabrese scendere dagli attuali circa 1,85 milioni a poco più di 1,25 milioni di abitanti, con una perdita superiore ai 600mila residenti nell’arco di una generazione.

A pesare sarebbero contemporaneamente l’emigrazione giovanile e un saldo naturale fortemente negativo. Nel documento si ipotizza la perdita di circa 350mila giovani, mentre il numero dei decessi continuerebbe a superare nettamente quello delle nascite. Una dinamica che Mazza definisce non più semplice decremento demografico, ma «diaspora».

Il passaggio più delicato riguarda però le conseguenze. Meno abitanti significa una base sempre più fragile sulla quale mantenere servizi essenziali e presìdi territoriali. Mazza cita la sanità, con una mobilità passiva che nell’intervento viene indicata in crescita fino a oltre 360 milioni di euro nel 2025, e la scuola, dove il calo degli studenti ha già prodotto accorpamenti e perdita di autonomie.

È il meccanismo che rischia di alimentare se stesso: meno residenti, meno servizi; meno servizi, nuove partenze. Per Mazza, continuare a rispondere soltanto con misure assistenziali significherebbe intervenire sugli effetti senza affrontare le cause.

La ricetta indicata passa invece dalle politiche attive del lavoro, dalla capacità di attrarre investimenti, dalla valorizzazione delle competenze formate in Calabria e dalla riduzione degli ostacoli che scoraggiano chi vorrebbe costruire qui un’impresa o una carriera.

Il messaggio finale è netto: lo spopolamento non può più essere trattato come una tendenza inevitabile. Perché quando una comunità perde giovani, scuole, servizi e lavoro, il rischio non è soltanto avere meno abitanti. È perdere progressivamente la capacità stessa di restare comunità.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.