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Volontariato, il Csv fa tappa a Roseto: due storie per raccontare una Calabria che resta e si prende cura

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ROSETO CAPO SPULICO - Il volontariato raccontato non come gesto eroico, ma come scelta quotidiana, concreta, possibile. È questo il cuore di “Straordinariamente normale”, la campagna di promozione del volontariato del Csv Cosenza che l’8 luglio ha fatto tappa anche a Roseto Capo Spulico, portando sullo Ionio due storie diverse ma unite dalla stessa idea di comunità: quella di Carmela Falcone, da vent’anni nella Confraternita Misericordia di Trebisacce, e quella di Mattia Nigro, referente della cooperativa di comunità Il Tesoro di Roseto.

L’incontro si è svolto al lido Tamarix e ha provato a fare una cosa semplice e tutt’altro che scontata: mostrare che il volontariato non è un mondo separato dalla vita ordinaria, ma può diventare un modo di abitare il territorio, attraversare le difficoltà, costruire legami e scegliere di restare. È in questa cornice che si inseriscono le due testimonianze proposte dal Csv, entrambe radicate nell’Alto Ionio e capaci di restituire un’idea di impegno civile lontana dalla retorica.

Carmela Falcone ha raccontato una vita spesa accanto agli altri, dentro il volontariato come stile di vita prima ancora che come servizio. Un percorso lungo vent’anni, segnato anche da difficoltà personali e ostacoli, ma mai svuotato di significato. Al contrario, proprio quelle fragilità – emerse nel suo racconto – si sono trasformate in un punto di forza, in una spinta a stare vicino a chi vive il bisogno e la marginalità. Un volontariato, il suo, che non si limita all’assistenza ma diventa relazione, presenza, umanità condivisa.

Diverso, ma complementare, il racconto di Mattia Nigro, che ha portato all’incontro un’altra parola chiave del volontariato contemporaneo: restare. Restare in Calabria, restare nel proprio paese, restare per provare a trasformarlo. Da referente della cooperativa di comunità Il Tesoro di Roseto, Nigro ha parlato della volontà di rendere il proprio territorio più attrattivo non solo per chi arriva da fuori, ma anche per chi sceglie di non partire. Una prospettiva che intreccia cittadinanza attiva, sviluppo locale e responsabilità verso la propria comunità.

Due storie diverse, dunque, ma capaci di convergere su un punto essenziale: fare volontariato significa mettere a disposizione degli altri quello che si è, con le proprie competenze, il proprio tempo, le proprie fragilità e i propri talenti. È questo, in fondo, il messaggio che il Csv Cosenza continua a portare in giro per la provincia con la campagna “Straordinariamente normale”, pensata per avvicinare al volontariato adulti, giovani e anziani, provando a smontare l’idea che l’impegno sociale sia qualcosa di straordinario o riservato a pochi.

La tappa di Roseto si inserisce anche dentro un percorso più ampio che, per il secondo anno consecutivo, vede il Csv collaborare con il Consorzio Terredamare, rete di operatori turistici del settore balneare. Grazie al protocollo siglato tra il Centro servizi e il consorzio, nei prossimi mesi sarà possibile trovare materiale informativo su come diventare volontari in sei stabilimenti balneari dello Ionio cosentino. L’accordo prevede anche attività di animazione sociale, sensibilizzazione e coinvolgimento della cittadinanza direttamente nei lidi aderenti.

All’incontro erano presenti i referenti del Consorzio Terredamare, Pasquale Motta e Vincenzo Farina, la presidente del Csv Cosenza, Rachele Celebre, e la direttrice del Centro servizi, Mariacarla Coscarella. Ma oltre la cornice istituzionale, il dato che resta è un altro: la scelta di portare il racconto del volontariato nei luoghi dell’estate, del tempo libero, della socialità balneare, come a dire che la partecipazione non ha un tempo separato dalla vita, ma può abitare anche gli spazi più quotidiani.

Ed è forse proprio qui il senso più vero di “Straordinariamente normale”: ricordare che una comunità non si regge solo sui servizi o sulle istituzioni, ma anche sulla disponibilità delle persone a farsi carico di un pezzo di mondo comune. 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.