Cassano, Falbo (PD): «Le buone idee non hanno colore politico»
L'ex consigliere dem ricorda di aver presentato già nel 2024 la proposta per dedicare una strada all’ingegnere Sauve. Poi l’appello per ricordare la storica visita di Francesco
CASSANO - L'ex consigliere comunale del Partito Democratico, Falbo, interviene sull’intitolazione di una strada all’ingegnere Marcello Sauve, esprimendo soddisfazione per il riconoscimento attribuito a una figura che definisce «importante per la nostra comunità», ma ricordando che la proposta era stata formalmente presentata dal sottoscritto nel Consiglio comunale del 29 luglio 2024.
Falbo spiega di aver trasmesso, in quella circostanza, tutta la documentazione necessaria alla Segreteria del Presidente del Consiglio comunale per avviare l’iter amministrativo, precisando che gli atti sono tuttora conservati presso gli uffici competenti.
«Ho letto che oggi la proposta viene ricondotta ad altra iniziativa. Non è questo, però, l’aspetto che mi interessa. Se una buona idea viene realizzata, poco importa a chi venga appuntato il pennacchio o attribuito il merito. L’importante è che Cassano sappia conservare e valorizzare la memoria delle sue personalità più rappresentative», afferma.
L'ex consigliere dem coglie l’occasione per rilanciare un’altra proposta già avanzata in Consiglio comunale: l’intitolazione a Papa Francesco della strada dove, durante la visita pastorale a Cassano, il Pontefice si fermò ad abbracciare e benedire la piccola Roberta, un momento che suscitò grande emozione in tutta Italia.
Secondo Falbo, quel luogo dovrebbe diventare un simbolo permanente della memoria collettiva, affinché la visita del Santo Padre venga ricordata non soltanto per le sue parole contro la mafia, ma anche per «gli straordinari messaggi di umanità, speranza e vicinanza ai più fragili» che seppe trasmettere alla città.
«E se, anche in quel caso, il merito dovesse essere attribuito a qualche altra persona della politica, della società civile o della Chiesa… pazienza. L’importante sarà che quell’intitolazione venga finalmente realizzata», conclude.
Per Falbo, infatti, «la buona politica non è quella che colleziona primogeniture, ma quella che trasforma le idee in fatti e lascia alla comunità opere, ricordi e simboli destinati a durare nel tempo».