Sanità nelle aree interne, Cittadinanzattiva porta a Bocchigliero i 30 anni del PIT Salute
L’iniziativa celebrerà anche l’anniversario del Tribunale per i diritti del malato. Susy Urso: «La sanità è di tutti, non ha colore politico né personalismi»
BOCCHIGLIERO - Bocchigliero si prepara ad ospitare un appuntamento dedicato alla sanità, ai diritti dei cittadini e alle aree interne. Dopo Reggio Calabria e in vista dell’iniziativa di Castrovillari, anche il centro silano sarà coinvolto nel percorso per i 30 anni del PIT Salute e per l’anniversario del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva.
L’incontro rientra nel lavoro trentennale del PIT Salute, esperienza che in Calabria ha trovato anche un riconoscimento istituzionale attraverso la collaborazione con la Regione sancita dalla legge regionale n. 12 del 2001. Al centro dell’iniziativa ci saranno la tutela dei diritti, l’accesso alle cure, il ruolo delle comunità e la necessità di non lasciare indietro i territori più fragili.
Cittadinanzattiva richiama alcune battaglie storiche portate avanti negli anni: dal diritto all’indennizzo per il sangue infetto al superamento di alcuni limiti della legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita, dalla legge 38 del 2010 su cure palliative e terapia del dolore fino all’abolizione del superticket nel 2020.
L’appuntamento ricorderà anche la nascita del Tribunale per i diritti del malato, istituito nel 1980 da Cittadinanzattiva per promuovere e tutelare i diritti dei cittadini all’interno dei servizi sanitari e assistenziali.
«È una manifestazione che ho fortemente voluto su Bocchigliero, coinvolgendo le aree interne», afferma Susy Urso, coordinatrice regionale della rete aree interne di Cittadinanzattiva Calabria APS. «Proseguiremo le nostre battaglie con impegno e coraggio, così come è stato per l’ambulatorio oncologico diventato realtà su Longobucco, Bocchigliero e Campana dopo solo un anno e mezzo».
Il riferimento è al percorso che ha portato all’attivazione dell’ambulatorio oncologico per la Sila Greca, indicato da Cittadinanzattiva come esempio concreto di risultato ottenuto attraverso pressione civica, proposta e interlocuzione istituzionale.
Urso rivendica anche i numeri delle attività promosse sul territorio: «In pochi mesi oltre 40 donne hanno effettuato lo screening ginecologico completo di visita, ecografia e pap test». Un dato che, secondo la coordinatrice, conferma quanto la domanda di servizi sanitari nelle aree interne sia reale e non più rinviabile.
L’iniziativa si svolgerà in una sala privata messa a disposizione da una famiglia del luogo. Una scelta che arriva dopo le difficoltà denunciate dagli organizzatori nel reperire spazi pubblici. «Nulla è servito l’ostruzionismo di chi nega inviti programmatici, sale o piazze – sottolinea Urso –. La sanità non ha distinzione, non ha colore politico».
La coordinatrice regionale parla anche di esclusioni e ostacoli: «Il Comune non fa una bella figura a porre ostacoli, per la seconda volta, ad iniziative su una tematica fondamentale per tutti».
All’incontro sono attese figure di Cittadinanzattiva Calabria, tra cui il legale rappresentante Giuseppe Corrado, Jennifer Chimenti Piscanec e Dario Giannicola, responsabile regionale dei consumatori, insieme ad amministratori, sindaci dell’area silana e presilana, istituzioni regionali, rappresentanti politici e associazioni.