Villapiana, i volontari ripuliscono il paese: «Il volto migliore della comunità è chi se ne prende cura»
Dal verde pubblico alle pinete, fino alle panchine riportate alla luce: cresce a Villapiana l’impegno civico. La sindaca Mariolina De Marco: «Il loro esempio vale più di tante parole»
VILLAPIANA -
C’è una Villapiana che si rimbocca le maniche all’alba, raccoglie rifiuti, ripulisce pinete, sistema panchine e restituisce decoro agli spazi pubblici senza chiedere nulla in cambio. È la Villapiana dei volontari, quella che in queste settimane sta dando forma a un messaggio semplice ma potentissimo: la cura di un paese non passa solo dalle istituzioni, ma anche dal senso di appartenenza di chi quel paese lo vive ogni giorno.
Da settimane un gruppo di cittadini si ritrova con costanza per intervenire in diverse aree del territorio comunale. Non si tratta di un gesto sporadico o di una giornata simbolica, ma di un impegno che si rinnova ogni settimana e che, con il passare dei giorni, ha allargato il proprio raggio d’azione. Alla raccolta dei rifiuti si sono aggiunti il recupero di piccoli elementi di arredo urbano, la pulizia delle aree verdi e il ripristino di spazi che appartengono all’intera comunità.
Un lavoro silenzioso, spesso lontano dai riflettori, ma che ha un peso concreto nella vita del paese. Perché un’area ripulita, una panchina sistemata o una pineta restituita al decoro non sono solo dettagli estetici: raccontano una comunità che sceglie di non voltarsi dall’altra parte.
L’Amministrazione comunale ha voluto ringraziare pubblicamente i volontari, riconoscendo il valore civico e simbolico dell’iniziativa. «A nome dell’intera Amministrazione Comunale – dichiara il sindaco Mariolina De Marco – desidero rivolgere un ringraziamento profondo a questi cittadini straordinari. Ogni sacco di rifiuti raccolto, ogni panchina ripristinata, ogni ora dedicata al bene comune rappresenta un gesto d’amore verso il nostro paese. È un esempio che merita di essere conosciuto, valorizzato e, soprattutto, seguito».
Per il primo cittadino, il dato più forte non è solo il lavoro materiale svolto, ma il messaggio che arriva da questa mobilitazione spontanea: la crescita di una comunità passa dalla condivisione della responsabilità sui beni comuni. «La cura del territorio non può essere demandata esclusivamente alle istituzioni. Un Comune cresce davvero quando cittadini e amministrazione condividono lo stesso obiettivo: prendersi cura dei beni comuni, rispettare l’ambiente e lasciare alle future generazioni un paese più bello di come lo abbiamo trovato».
Tra gli aspetti più significativi dell’esperienza c’è anche la partecipazione di tanti giovani e giovanissimi. Una presenza che, per l’Amministrazione, rappresenta forse il segnale più incoraggiante. «Vedere ragazzi scegliere di dedicare il proprio tempo libero alla comunità, invece di limitarsi a osservare ciò che non funziona, è un segnale di grande speranza. Significa che esiste una Villapiana che non si rassegna, che vuole partecipare e che crede nel valore della collaborazione», sottolinea ancora il sindaco.
Il punto, in fondo, è tutto qui: un territorio pulito è certamente più bello da vivere e da visitare, ma è soprattutto il riflesso di una comunità che si rispetta. E in una stagione in cui spesso si parla di disaffezione, individualismo e distanza tra cittadini e istituzioni, quello che sta accadendo a Villapiana racconta una direzione opposta. Più concreta, più sobria, ma forse proprio per questo più credibile.
L’Amministrazione comunale ha già annunciato che continuerà a sostenere e promuovere iniziative di partecipazione civica, nella convinzione che volontariato, collaborazione e senso di comunità siano risorse decisive per il futuro del territorio. Perché la pulizia di uno spazio pubblico può sembrare un piccolo gesto. Ma quando diventa esempio, metodo e abitudine collettiva, smette di essere solo manutenzione: diventa cultura civica.