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Terrae Magna Graecia allarga la rete: entrano Fagnano Castello, Malvito e San Sosti

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FAGNANO CASTELLO - La Rete Turistica dei Comuni “Terrae Magna Graecia” continua ad allargarsi e a spostare sempre più in là il proprio baricentro territoriale. Il progetto nato per mettere in connessione amministrazioni, identità locali e strategie di promozione turistica registra infatti tre nuove adesioni: Fagnano Castello, Malvito e San Sosti entrano ufficialmente nella rete, rafforzando la presenza dell’iniziativa nell’area della Valle dell’Esaro.

La sottoscrizione del protocollo d’intesa è avvenuta nella mattinata di oggi al termine di un incontro promosso dal consigliere comunale di Corigliano-Rossano Francesco Marino Scarcella, tra i principali animatori del progetto. A formalizzare l’ingresso sono stati il sindaco di Fagnano Castello Raffaele Giglio, la sindaca di Malvito Francesca Rosa D’Ambra e il sindaco di San Sosti Vincenzo De Marco.

I tre Comuni si inseriscono nel segmento della Valle dell’Esaro, coordinato all’interno della rete dal sindaco di Terranova da Sibari Francesco Rumanò, e contribuiscono a dare ulteriore consistenza a un disegno che punta a superare la frammentazione dei territori per costruire una proposta turistica più ampia, riconoscibile e integrata.

L’allargamento arriva a pochi giorni dall’adesione del Comune di Roggiano Gravina e conferma un dato politico e territoriale ormai evidente: Terrae Magna Graecia sta provando a diventare qualcosa di più di una semplice sommatoria di Comuni. L’obiettivo è mettere insieme aree diverse della Calabria, valorizzandone il patrimonio storico, culturale, paesaggistico ed enogastronomico dentro una cornice comune capace di rendere più forte la promozione e più credibile la narrazione del territorio.

Per il presidente della rete, il sindaco di Corigliano-Rossano Flavio Stasi, questo nuovo ampliamento rappresenta un ulteriore segnale di fiducia verso un modello di cooperazione che prova a mettere in relazione amministrazioni e territori attorno a una visione condivisa di sviluppo turistico. Un’idea che si fonda sulla collaborazione istituzionale, sulla costruzione di itinerari e progettualità comuni e sulla possibilità di valorizzare le singole identità locali senza chiuderle dentro i propri confini amministrativi.

Anche i sindaci dei Comuni entrati nella rete hanno espresso soddisfazione per l’adesione, letta come un passaggio importante verso una stagione nuova di collaborazione tra enti e di promozione integrata del patrimonio locale. Per territori come Fagnano Castello, Malvito e San Sosti, l’ingresso nella rete significa infatti poter collocare le proprie specificità – dai borghi alla cultura materiale, dalle tradizioni alle eccellenze agroalimentari – dentro una piattaforma più larga, con maggiore capacità di visibilità e di attrazione.

Con gli ingressi di Roggiano Gravina, Fagnano Castello, Malvito e San Sosti, la rete continua dunque a consolidarsi e a disegnare una geografia turistica che prova a unire la Sibaritide, il nord-est calabrese e l’entroterra della provincia di Cosenza. Un percorso ancora in divenire, ma che inizia a mandare un messaggio preciso: se la Calabria vuole smettere di promuoversi in ordine sparso, dovrà imparare a fare sistema. E il turismo, da questo punto di vista, resta uno dei banchi di prova più concreti.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.