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Successo per "Onde di Comunità" a Cariati: mare, tradizioni e cultura al centro di una serata partecipata

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CARIATI - Il mare come patrimonio da tutelare, spazio di incontro e racconto condiviso. Sabato 25 luglio 2026, il Porto Turistico di Cariati ha ospitato "Onde di Comunità – Il mare che suona, nutre e racconta", iniziativa che ha riunito cittadini, turisti, studenti, pescatori, artisti e rappresentanti delle istituzioni nel piazzale della sede della Lega Navale Italiana – Sezione di Cariati.

La manifestazione, realizzata con il patrocinio del GALP Calabria Jonica, ha proposto un percorso tra cultura gastronomica, formazione, sostenibilità ambientale, musica e narrazione del territorio. La partecipazione registrata durante la serata ha confermato la capacità del progetto di coinvolgere pubblici diversi e di restituire centralità all'identità marinara di Cariati.

Più che un semplice evento, "Onde di Comunità" ha rappresentato un momento di incontro tra generazioni, competenze e sensibilità differenti. La scuola ha dialogato con il mondo della pesca e della ristorazione; la musica ha incontrato il paesaggio e la sostenibilità; le tradizioni dell'entroterra si sono intrecciate con quelle della costa.

Una comunità costruita attorno al mare

Ad aprire la manifestazione sono stati gli interventi di Francesco Cufari, presidente della Lega Navale Italiana – Sezione di Cariati; Sara Giulia Aiello, dirigente scolastica dell'I.I.S. di Cariati; e Lina Pecora, dottore agronomo.

Gli interventi hanno evidenziato il valore educativo, sociale e culturale dell'iniziativa e l'importanza di costruire collaborazioni stabili tra istituzioni, associazioni, scuola e operatori locali.

Il mare è stato presentato non soltanto come risorsa ambientale ed economica, ma come elemento identitario capace di custodire memorie, generare relazioni e offrire nuove opportunità di sviluppo sostenibile.

"Onde di Comunità" nasce proprio da questa visione: utilizzare linguaggi diversi — cucina, musica, immagini, ricerca e storytelling — per rafforzare il legame tra le persone e il territorio in cui vivono.

La Cuccìa del Mare: la tradizione incontra l'identità costiera

Il primo momento della serata è stato dedicato alla riscoperta e alla reinterpretazione della Cuccìa, preparazione profondamente legata alla cultura gastronomica e comunitaria calabrese.

Presente in diverse aree della regione, la Cuccìa assume forme e ingredienti differenti. A San Demetrio Corone è conosciuta anche nella versione dolce con cioccolato fondente; a Cotronei viene preparata con finocchietto selvatico e olio extravergine di oliva ed è legata al rito comunitario de "U 'mmitu"; nella tradizione presilana, invece, il grano tenero viene accompagnato da carni conservate sotto sale durante il periodo invernale.

Al di là delle varianti, la Cuccìa conserva un significato comune: è un piatto della condivisione, della preparazione lenta e dell'attesa. La cottura nei forni a legna comuni, l'utilizzo dei tradizionali recipienti in terracotta e il consumo durante le feste religiose o i pranzi familiari ne hanno fatto, nel tempo, un vero rito comunitario.

In occasione di "Onde di Comunità", questa tradizione è stata reinterpretata attraverso la Cuccìa del Mare. Il grano tenero è stato abbinato ai frutti di mare e ai profumi del pescato locale, dando vita a una ricetta capace di mettere in relazione l'entroterra calabrese con l'identità costiera di Cariati.

La proposta non ha voluto sostituire la tradizione, ma mostrarne la vitalità: una cultura gastronomica continua a vivere quando riesce a dialogare con il presente, con i prodotti locali e con le nuove generazioni.

Studenti protagonisti tra formazione e territorio

La parte enogastronomica della manifestazione è stata curata dal professor Marino Ravatti, docente dell'Istituto Alberghiero dell'I.I.S. di Cariati. Il docente ha coordinato gli studenti e gli assistenti tecnici del corso serale nella preparazione e nel servizio delle degustazioni. Per i ragazzi, la manifestazione ha rappresentato un'esperienza formativa concreta, durante la quale mettere in pratica competenze professionali e confrontarsi direttamente con il pubblico.

Il coinvolgimento degli studenti ha costituito uno degli elementi più significativi dell'iniziativa. La scuola non è stata una semplice partecipante, ma uno dei soggetti attivi nella costruzione del racconto e dell'esperienza.

Attraverso la cucina, i giovani hanno potuto approfondire temi come la filiera corta, la valorizzazione del pescato locale, la sostenibilità e il recupero delle tradizioni gastronomiche. L'evento ha così mostrato come la formazione possa uscire dalle aule e diventare uno strumento di partecipazione e sviluppo della comunità.

"The Jazz Sailor": musica, vela e sostenibilità

Il secondo momento della serata è stato dedicato a "The Jazz Sailor", il concerto immersivo del maestro Angelo Gregorio, accompagnato dai musicisti Lorenzo Iorio, Alessio Iorio, Giuseppe Santelli e Simone Ritacca.

Lo spettacolo ha unito musica, vela, immagini e sostenibilità ambientale, trasformando il concerto in un racconto dedicato al mare e alle persone che con il mare vivono e lavorano.

Il progetto nasce da un percorso di ricerca che ha coinvolto oltre 300 musicisti e velisti. L'indagine ha fatto emergere alcune caratteristiche comuni tra le due discipline: la capacità di ascoltare e interpretare i segnali dell'ambiente, la disciplina, la gestione dell'imprevisto e l'autonomia all'interno di regole condivise.

Così come il velista deve adattarsi al cambiamento del vento, il musicista jazz deve reagire alle variazioni dell'armonia e dell'ensemble. In entrambi i casi, l'improvvisazione non coincide con il caos, ma con la capacità di muoversi creativamente all'interno di una struttura.

Le composizioni originali di Angelo Gregorio hanno accompagnato il pubblico attraverso ritmi e atmosfere ispirati al movimento del mare Ionio: momenti di calma, accelerazioni improvvise e aperture sonore più ampie.

La sostenibilità ambientale non è stata trattata come un tema accessorio, ma come parte integrante del progetto artistico. La responsabilità nei confronti della musica si è intrecciata con quella verso il mare, il paesaggio e le comunità costiere.

Il territorio diventa protagonista del racconto

Cariati e il suo mare hanno avuto un ruolo centrale anche nei contenuti visivi che hanno accompagnato lo spettacolo. Nelle acque del territorio ionico, il maestro Angelo Gregorio ha realizzato alcune riprese del docufilm "Navigando con le vele dei sogni", facendo del paesaggio non una semplice scenografia, ma un protagonista della narrazione.

Durante il concerto sono stati inoltre proiettati i contenuti video realizzati dagli studenti del Liceo Scientifico. Le immagini hanno raccontato la bellezza del patrimonio costiero e il lavoro quotidiano dei pescatori delle marinerie locali, restituendo volti, gesti e storie spesso poco visibili.

La serata è stata arricchita dalla performance di lettura e recitazione dell'attrice Mariarosaria Bianco, direttrice di Maros Teatro, che ha ulteriormente rafforzato il dialogo tra parola, musica e immagini.

Portare un progetto culturale di questo tipo in un centro della Calabria ionica ha assunto un significato preciso: avvicinare la ricerca artistica alle persone, superare la concentrazione delle iniziative nei grandi circuiti urbani e riaffermare la funzione sociale della cultura.

La collaborazione tra scuola e comunità

«Questa iniziativa dimostra la forza della cooperazione tra scuola e territorio», ha dichiarato Daniela Mancini, ideatrice del progetto "Onde di Comunità" e referente scolastico per la Lega Navale Italiana – Sezione di Cariati.

«Siamo riusciti a trasmettere l'importanza della sostenibilità e della tutela della nostra identità marinara ai giovani e a tutta la cittadinanza, unendo la memoria storica ai linguaggi moderni dell'arte e della musica».

"Il mare che suona, nutre e racconta" non è soltanto il sottotitolo dell'iniziativa, ma la sintesi della sua visione. Il mare nutre attraverso il lavoro delle marinerie e i prodotti della pesca; suona attraverso la musica e il ritmo delle onde; racconta attraverso le memorie, le immagini, le tradizioni e le esperienze delle persone.

Un'esperienza da cui ripartire

La partecipazione alla manifestazione e il coinvolgimento delle diverse realtà territoriali confermano il valore di un modello fondato sulla collaborazione. "Onde di Comunità" si propone così come un punto di partenza per nuove attività capaci di mettere in rete scuola, cultura, associazioni, istituzioni, operatori economici e comunità locali.

L'esperienza di Cariati mostra come la tutela del mare e delle tradizioni possa diventare un'occasione per educare, creare legami e costruire una visione condivisa del futuro. Una comunità diventa più forte quando riconosce il proprio patrimonio, lo racconta e permette alle nuove generazioni di reinterpretarlo.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.