Prevenzione nelle aree interne, Cittadinanzattiva organizza gruppi di donne verso i consultori
L’iniziativa punta a superare distanze, isolamento e difficoltà di accesso ai servizi sanitari. Susy Urso: «Avanti con concretezza e impegno»
BOCCHIGLIERO - Portare la prevenzione più vicino alle donne delle aree interne, anche quando i servizi sanitari restano fisicamente lontani. È questo il senso dell’iniziativa promossa da Cittadinanzattiva Calabria APS, che punta a organizzare gruppi di donne provenienti da zone rurali, montane o distanti dai principali centri urbani per raggiungere insieme i consultori e partecipare a giornate dedicate alla salute e alla prevenzione.
Il progetto nasce dall’esigenza di dare una risposta concreta a una difficoltà nota: nelle aree interne la distanza dai servizi essenziali, compresi quelli sanitari, continua a rappresentare una barriera reale. Per molte donne, soprattutto anziane, giovani o prive di un mezzo proprio, raggiungere un consultorio può diventare complicato. Muoversi in gruppo, anche attraverso forme organizzate di trasporto condiviso, consente invece di rendere più accessibile un diritto fondamentale.
L’iniziativa non riguarda soltanto la logistica. Il percorso condiviso verso il consultorio diventa anche un’occasione di supporto sociale e psicologico. Affrontare insieme una visita, un controllo o un momento di prevenzione aiuta a ridurre ansie, timori e resistenze, favorendo allo stesso tempo la circolazione di informazioni corrette sulla salute femminile.
Al centro c’è l’idea di una medicina di prossimità che non si limita alla presenza fisica di un presidio sanitario in ogni paese, ma costruisce strumenti pratici per avvicinare le persone ai servizi già esistenti. I consultori, infatti, restano punti fondamentali per visite ginecologiche, pap test, percorsi di accompagnamento alla maternità, sostegno psicologico e orientamento sanitario.
Per Cittadinanzattiva Calabria APS si tratta di una vera azione territoriale, pensata per contrastare l’isolamento geografico e sociale che spesso pesa sulle comunità più periferiche. Una strategia semplice ma efficace: fare gruppo per non lasciare sole le donne davanti alla distanza, alla disinformazione o alla difficoltà di accesso.
«Soddisfazione e gratificazione per i cittadini delle aree interne, avanti con concretezza ed impegno», afferma Susy Urso, referente aree interne di Cittadinanzattiva Calabria APS, originaria di Bocchigliero.
Il messaggio politico e sociale è chiaro: la prevenzione non può essere un’opportunità riservata a chi vive vicino ai servizi. Deve diventare un diritto realmente raggiungibile anche per chi abita nei borghi, nelle montagne e nei territori più distanti. Ed è proprio da qui che Cittadinanzattiva Calabria prova a costruire una piccola rivoluzione di prossimità: trasformare la distanza in organizzazione, l’isolamento in rete, la prevenzione in pratica concreta.