Majorana, 100 studenti in stage tra Malta e Madrid: il progetto Pnrr rafforza lingue e competenze Stem
I ragazzi degli indirizzi Industriale, Alberghiero e Agrario sono stati coinvolti nei PCTO per potenziate competenze linguistiche e rafforzare l'orientamento al lavoro
CORIGLIANO-ROSSANO – «Invece della tradizionale stanza d’albergo, l’ospitalità in una famiglia per combinare l’apprendimento linguistico, lo scambio culturale e la crescita personale. Al posto della didattica frontale, una full-immersion con docenti madrelingua in un contesto creativo capace di stimolare l’apprendimento e superare ogni tipo di inibizione. E poi la visita ad importanti realtà aziendali internazionali per toccare con mano l'evoluzione dei sistemi nei settori dell'energia, dell'innovazione tecnologica e dell'accoglienza di qualità, comprendendo come le competenze acquisite sui banchi, possano tradursi in valore economico e sociale. È sicuramente più ricco il bagaglio culturale degli studenti che hanno già partecipato al viaggio di istruzione, il cui costo è stato interamente sostenuto dalla Scuola e che sono rientrati nei giorni scorsi da Malta e Madrid».
«Anche attraverso questa esperienza di mobilità internazionale – dichiara il dirigente scolastico Saverio Madera – continuiamo a fornire ai ragazzi gli strumenti per guardare fuori dalla propria realtà, non solo locale e territoriale e poter governare meglio e con più consapevolezza il proprio futuro».
Finanziato con fondi PNRR il progetto di PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l'Orientamento) all’estero ha interessato e continua ad interessare 100 studenti delle classi terze, quarte e quinte dei tre indirizzi Industriale, Alberghiero e Agrario. L’obiettivo è quello di rafforzare le competenze STEM, acronimo di Science, Technology, Engineering, Mathematics, abilità integrate in ambito linguistico e scientifico-tecnologico, essenziali per l'innovazione e il mercato del lavoro contemporaneo, attraverso un’immersione totale in contesti professionali internazionali. Le prossime destinazioni sono Barcellona e Siviglia.
Accompagnato dalle docenti Franca Varcasia e Giovanna De Falco, il gruppo che ha fatto tappa a Malta, è stato coinvolto nel corso di 30 ore di attività in aula, dove docenti madrelingua esperti hanno coinvolto i ragazzi in attività di gruppo dinamiche. L’approccio specifico ha permesso non solo di potenziare la lingua inglese in un ambiente stimolante, ma anche di sviluppare il pensiero critico e la capacità di problem solving. L’aspetto tecnico-professionale è stato valorizzato attraverso visite mirate che hanno offerto un collegamento concreto con il mondo del lavoro. Dalla visita all'Istituto di Energia Solare di Malta che ha permesso di approfondire le tematiche STEM e le sfide energetiche future; alla tappa alla fabbrica di birra locale, passando dal rinomato Hotel Golden Sand. Sono, queste, le esperienze imprenditoriali con le quali gli studenti sono entrate in contatto. Tra le altre attrazioni culturali visitate anche il Museo delle Illusioni che ha stimolato la curiosità e l'approccio interdisciplinare. Oltre alla didattica, l’esperienza all’estero ha rappresentato una tappa fondamentale per la conquista dell’autonomia personale. L’ospitalità nelle famiglie locali ha rappresentato un valore aggiunto per gli studenti che hanno dovuto mettersi alla prova quotidianamente, parlando costantemente inglese e adattandosi a usi e costumi diversi dai propri.
30 ore di full immersion con docenti madrelingua, ma questa volta spagnola, anche per i ragazzi che hanno partecipato al viaggio di istruzione a Madrid. Qui, l'apprendimento dello spagnolo è avvenuto in modo dinamico: niente lezioni statiche, ma attività di gruppo. Accompagnati dai docenti Marco Greco e Antonio Novellis, i ragazzi hanno imparato che comunicare significa soprattutto saper collaborare per trovare soluzioni creative a sfide comuni. Il percorso è iniziato nel cuore del Triangolo dell'Arte. Muovendosi tra le sale del Museo del Prado, del Thyssen-Bornemisza e del Reina Sofía. Tappa anche al Palazzo Reale e alla Cattedrale dell'Almudena e a Toledo. Gli studenti hanno visto Madrid anche dall’alto attraverso la salita al rooftop del nono piano.