Co-Ro, sicurezza e legalità al centro di un convegno: sindacati chiedono più uomini e strumenti operativi
Al centro del dibattito anche la richiesta di elevazione della Compagnia dei Carabinieri a Gruppo, il benessere degli operatori e gli interventi della politica sulle strategie di prevenzione e potenziamento del territorio
CORIGLIANO-ROSSANO - Al Centro di Eccellenza di Corigliano-Rossano il convegno “Sicurezza e Legalità”, promosso dal Nuovo Sindacato Carabinieri e dal SIAP, ha acceso i riflettori sulle criticità che interessano il territorio jonico calabrese, rilanciando con forza la richiesta di un potenziamento degli organici e dei mezzi a disposizione delle forze dell’ordine.
Nel corso del dibattito è stato ribadito come l’aumento dei reati, unito alla crescita dei fenomeni di criminalità informatica (oltre che della nota criminalità organizzata e microcriminalità), renda ormai indispensabile un rafforzamento strutturale degli apparati di sicurezza. Truffe online, furti di identità digitale, frodi telematiche e cybercrime rappresentano infatti nuove frontiere della criminalità che richiedono personale specializzato, formazione continua e dotazioni tecnologiche adeguate.
Ad aprire il confronto sono stati Giovanni Fortino, a nome di Luigi Marino, Segretario Generale Provinciale SIAP Cosenza e il Segretario Generale Regionale Calabria NSC Antonio Noè. Quest’ultimo ha riportato al centro la questione dei numeri, ritenuti determinanti per sostenere la richiesta di elevazione della Compagnia dei Carabinieri a Gruppo. Nel suo intervento ha evidenziato come l’estensione territoriale di Corigliano-Rossano e l’elevato numero di abitanti rappresentino parametri che non possono più essere ignorati nella pianificazione della sicurezza pubblica.
Gli stessi dati sono stati successivamente approfonditi dal Segretario Generale Vicario Nazionale NSC, Michele Capece, che ha analizzato nel dettaglio i carichi operativi e la sproporzione tra le esigenze del territorio e le risorse effettivamente disponibili. Un’analisi che ha rafforzato ulteriormente la richiesta di un salto di livello organizzativo per l’Arma sul territorio.
Sulla crescente complessità dei reati da affrontare senza adeguati organici e mezzi è intervenuto il Segretario Generale Nazionale del S.I.A.P. Giuseppe Tiani, sottolineando come oggi le forze dell’ordine siano chiamate a operare su scenari sempre più articolati, nei quali ai fenomeni criminali tradizionali si affiancano quelli legati al mondo digitale e alle nuove tecnologie. Secondo Tiani, senza investimenti concreti il rischio è quello di lasciare gli operatori in condizioni di forte difficoltà operativa.
Un altro tema centrale del convegno è stato quello del benessere psicofisico degli operatori in divisa. A sollevarlo è stata Irene Carpanese dell’NSC, che ha spiegato come le condizioni di lavoro inadeguate incidano negativamente sul benessere e sulla qualità del lavoro del personale. Turni pesanti, stress operativo e carenza di risorse — è stato evidenziato — ricadono inevitabilmente sia sulla qualità del servizio sia sul livello complessivo della sicurezza garantita ai cittadini.
Spazio infine anche agli interventi della politica. La consigliera regionale, Rosellina Madeo, ha riportato al centro il tema della prevenzione, indicando nella diffusione della cultura della legalità uno strumento fondamentale per contrastare il radicamento dei fenomeni criminali.
Il senatore Ernesto Rapani ha invece ricordato l’impegno del Governo sul fronte della sicurezza territoriale, richiamando il recente percorso di elevazione a Primo Dirigente del Commissariato di Polizia cittadino. Lo stesso Rapani ha inoltre confermato di aver inoltrato al Ministro la relazione elaborata dalle organizzazioni sindacali intervenute al convegno. Adesso, è stato sottolineato, il territorio attende risposte concrete.
L’incontro si è così concluso con una richiesta unanime: rafforzare uomini, mezzi e strutture operative per consentire alle forze dell’ordine di affrontare con efficacia una criminalità sempre più evoluta e un territorio che, per dimensioni e complessità, necessita ormai di strumenti adeguati alle nuove sfide della sicurezza.