La Calabria vista dal cielo, i droni di Natale Minervini raccontano borghi e paesaggi sui social
Da Frascineto alle comunità calabresi, il progetto “Figli di Calabria Official” porta online immagini dall’alto di mare, montagna, campagne e paesi
FRASCINETO - Raccontare la Calabria dall’alto, con lo sguardo lento e sorprendente di un drone. È il progetto portato avanti da Natale Minervini, 48 anni, di Frascineto, sposato, padre di due figli e impegnato professionalmente nel settore delle energie rinnovabili, che da tre anni dedica il proprio tempo libero alla ripresa di paesaggi, borghi e comunità calabresi.
L’idea è semplice ma efficace: usare la tecnologia per mostrare la regione da una prospettiva diversa. Dall’alto, strade, montagne, centri storici, campagne, colline e coste assumono un’altra forma. E diventano racconto visivo, memoria condivisa, promozione spontanea del territorio.
Minervini pubblica i suoi video sui profili social “Figli di Calabria Official”, seguiti da migliaia di utenti. Un contenitore digitale nato per valorizzare luoghi spesso conosciuti da chi li abita, ma non sempre raccontati con la stessa forza all’esterno.
«È una passione che avevo da tempo e che ultimamente sto approfondendo sempre di più», racconta Minervini, spiegando di lavorare sulle tecniche di volo, sulla qualità delle riprese e sulla strumentazione. Nel fine settimana, ma anche nei ritagli di tempo durante i giorni feriali, sale in auto e raggiunge i luoghi da filmare, a volte seguendo una pianificazione precisa, altre lasciandosi guidare dalla stagione, dai colori o dalle condizioni del meteo.
Il suo racconto non distingue tra mare e montagna, estate e inverno, paesi interni e paesaggi costieri. Tutto può diventare immagine, purché sia Calabria. «Mare o monti, campagna, collina, estate o inverno non importa: la Calabria è sempre bellissima», dice Minervini, rivendicando il valore di un impegno personale che diventa contributo collettivo.
Il progetto “Figli di Calabria Official” si inserisce in una forma nuova di narrazione territoriale, fatta non da grandi campagne promozionali ma da cittadini che scelgono di raccontare i propri luoghi con strumenti digitali, passione e continuità. Un modo diretto per far circolare immagini positive della regione, intercettando pubblici diversi e valorizzando anche angoli meno noti.
In un tempo in cui i social possono diventare vetrina immediata per territori, comunità e identità locali, il lavoro di Minervini dimostra quanto la promozione possa nascere anche dal basso. Non da slogan, ma da uno sguardo. Non da un catalogo turistico, ma da un drone che si alza e restituisce alla Calabria la sua bellezza vista da un’altra altezza.
Perché, come ricorda lo stesso autore dei video, ogni figlio di Calabria può fare la propria parte per far conoscere questa terra nel mondo. Il suo contributo passa dal cielo, dalle immagini e da una passione che trasforma il tempo libero in racconto del territorio.