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Ritorno manageriale alla terra, richiamo istituzionale di Gallo dal Vinitaly

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CORIGLIANO-ROSSANO– Il futuro dell’agroalimentare si costruisce prima di tutto nella formazione: senza una solida educazione alla terra, alla qualità e alla consapevolezza del valore dei prodotti, nessuna filiera può essere sostenibile nel tempo. Conoscere ciò che si produce, riconoscerne identità e storia significa creare lavoro, impresa e dignità. In questa cornice di metodi e contenuti, la Scuola ha il compito di accompagnare i giovani verso una visione consapevole e moderna dell’agricoltura rafforzando competenze tecniche, spirito imprenditoriale e senso di appartenenza al territorio. In questo percorso ben vengano anche gli stimoli provenienti dal dibattito istituzionale regionale e nazionale, che richiamano l’attenzione sul valore strategico del settore agroalimentare.

 È quanto ribadisce il Dirigente scolastico dell’IIS Majorana di Corigliano-Rossano, per il quale un importante richiamo di natura istituzionale in tal senso è emerso anche in occasione della 58esima edizione del Vinitaly 2026 conclusosi ieri (mercoledì 15) a Verona che ha fatto registrare per la Calabria un numero record di 111 aziende tra produttori di vino, amari e distillati.

 Intervistato anche sui media nazionali nel corso dei diversi eventi che hanno visto protagonista la nostra regione con i produttori coordinati dall’Arsac, l’Assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo ha evidenziato, infatti, come sia necessario rafforzare nei giovani una nuova consapevolezza del valore della terra, della qualità delle produzioni e delle opportunità che il settore può offrire in termini di sviluppo e occupazione.

«Ed il ritorno alla terra rappresenta oggi – continua il DS – una scelta consapevole: significa coniugare tradizione e innovazione, produzione e trasformazione, tecnica e visione manageriale. In questa direzione, il Majorana continua a sviluppare un modello educativo integrato che valorizza la sinergia tra indirizzi Agrario, Alberghiero e Industriale. Strettamente connesso al tema del ritorno alla terra vi è quello dell’ambizione alla qualità, sempre più emergente anch’esso nel dibattito istituzionale e che rappresenta oggi la vera linea di demarcazione tra un’agricoltura che resiste e una che diventa competitiva. Ecco perché il ritorno manageriale alla terra non è nostalgia, ma opzione culturale e di formazione, che passa dalla capacità di unire tradizione e innovazione, produzione e trasformazione, materia prima e visione. È su questa direttrice che il Majorana continua a lavorare, rafforzando un modello educativo che tiene insieme i tre indirizzi suggerendo ai propri studenti in modo didattico una filiera formativa coerente con le esigenze ed attese di sviluppo del territorio».

Non basta produrre qualità, bisogna saperla raccontare e trasformare in valore. «È in questa direzione che prodotti del territorio e prodotto-territorio diventano dimensioni inscindibili, capaci di alimentare nuove forme di turismo esperienziale e sviluppo locale. In questa prospettiva e con questo metodo, le attività laboratoriali e produttive che in questi anni ha avviato il Majorana, rappresentano strumenti didattici concreti, compiti di realtà, attraverso cui gli studenti sviluppano competenze e spirito d’impresa, contribuendo dal basso – conclude Madera – ad una nuova stagione di crescita e sviluppo dei nostri territori: dal vino e dalla birra artigianale, dal grano alle clementine IGP, dalla campagna dei panini identitari ispirati ai Marcatori Identitari Distintivi (MID), come Sybaris e Lilio presentato in Cittadella Regionale in occasione della Giornata Regionale del Calendario, fino all’extravergine biologico, già vincitore del Diploma d’Argento Pandolea, riconoscimento nazionale assegnato al miglior olio realizzato dagli Istituti Tecnici Agrari italiani e in questo momento in concorso all’Ercole Olivario Future Renisa di Perugia, dove, in attesa di premiazione, si è classificato tra i primi tre a livello nazionale».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.