Il Pollino in Classica incanta con il "piccolo Segovia" della chitarra
Il festival Pollino in Classica prosegue il suo viaggio itinerante nei prossimi giorni con nuovi appuntamenti che vedranno alternarsi grandi maestri della scena internazionale e giovani promesse del concertismo
CASTROVILLARI – Il festival Pollino in Classica continua a stupire, non solo per la scelta delle location mozzafiato nel cuore del Parco Nazionale, ma per la capacità di scovare e offrire un palcoscenico a talenti purissimi. Il concerto di ieri ha vissuto uno dei suoi momenti più alti, in tutti i sensi: nella splendida cornice della Basilica Minore della Madonna del Castello, che dall'alto del suo colle domina l'orizzonte del Pollino, la musica ha incontrato la spiritualità e la storia.
Protagonista assoluto della serata è stato il giovanissimo Dorian Randazzo, 10 anni, un vero "enfant prodige" della chitarra, non solo classica, che ha saputo riempire con il suo suono le navate del santuario, lasciando il pubblico senza fiato. Nato a Catania nel 2016, Dorian ha dimostrato una maturità espressiva e una tecnica che trascendono la sua giovane età. Allievo del celebre Maestro Agatino Scuderi presso il Conservatorio "V. Bellini" di Catania, il piccolo chitarrista ha già collezionato una serie impressionante di primi premi assoluti con il massimo dei voti (100/100) in prestigiosi concorsi internazionali. Il concerto di ieri è stato un viaggio sonoro fantastico e emozionante, dove sin alle prime note è apparsa chiara l'abnegazione e la sensibilità che il giovane artista mette nello studio quotidiano dello strumento, confermando le motivazioni che lo hanno portato a ricevere premi prestigiosi come la targa al merito del Lions Club Catania Host.
«Ospitare Dorian Randazzo in un luogo così simbolico, che guarda al Pollino come a un guardiano silenzioso, non è stata solo una scelta artistica, ma una missione culturale», commenta il Maestro Leonardo Saraceni, direttore del Festival e della Scuola di Musica F. Cilea.
«Vedere un bambino di meno di dieci anni approcciarsi alla chitarra classica con tale rigore e passione è l'essenza stessa della musica che vogliamo promuovere: bellezza, dedizione e futuro. La chitarra è uno strumento alla portata di tutti, ma per trasformare la passione in serio apprendimento è fondamentale affidarsi a maestri titolati. La responsabilità va in questo caso ai genitori, che esorto affinché affidino i propri figli a maestri veri, titolati, per garantire ai propri giovani talenti basi solide e il rigore tecnico che stiamo ammirando in questo festival, dedicato, appunto, alla Chitarra».
Un ringraziamento particolare va al Rettore del Santuario, Don Carmine De Bartolo, per la squisita ospitalità in una location così suggestiva, e al Presidente del Lions Club Castello Aragonese, Paolo Baratta, per le toccanti parole di stima e incoraggiamento rivolte al giovane Dorian durante il suo intervento.
Il festival Pollino in Classica prosegue il suo viaggio itinerante nei prossimi giorni con nuovi appuntamenti che vedranno alternarsi grandi maestri della scena internazionale e giovani promesse del concertismo, continuando a valorizzare i tesori architettonici e naturalistici del territorio.