Co-Ro, doppio finanziamento per la tutela dei Giganti di Cozzo del Pesco: parte la valorizzazione della Sila Greca
Dopo anni di abbandono, partono i lavori di riqualificazione dei Giganti di Cozzo del Pesco. Gli interventi prevedono conservazione dei castagni millenari, sicurezza dei sentieri e riqualificazione dell’oasi naturalistica della Sila Greca
CORIGLIANO-ROSSANO – Dopo secoli di resistenza alle intemperie e al tempo, arrivano finalmente interventi di cura per i Giganti di Cozzo del Pesco, i 102 castagni millenari che popolano l’omonima oasi naturalistica nel cuore della Sila Greca. Nell’area, riconosciuta come Zona di Protezione Speciale (ZPS), sono partiti i lavori di riqualificazione che puntano alla tutela della biodiversità e alla valorizzazione di uno dei luoghi naturalistici più suggestivi della città di Corigliano-Rossano.
Gli interventi, affidati agli operai di Calabria Verde, prevedono il risanamento conservativo degli alberi più antichi – tra cui castagni, aceri e cerri – e la pulizia della vegetazione lungo i sentieri, restituendo sicurezza e fruibilità all’area. La messa in sicurezza interesserà anche la strada di accesso, il laghetto e la staccionata, nell’ambito del taglio del legname previsto dai lavori.
A confermarcelo è l’assessore al Patrimonio di Corigliano-Rossano, Marinella Grillo, che ci ha annunciato in anteprima anche un nuovo finanziamento - rientrante nel progetto Bosco Urbano, sempre in compartecipazione con Calabria Verde - di cui sarà destinataria l’oasi e che è ora in fase di progettazione. Una parte delle risorse, infatti, sarà destinata proprio ai Giganti di Cozzo del Pesco, un segnale concreto di attenzione verso le aree montane del territorio, da troppo tempo abbandonate.
L’oasi dei Giganti di Cozzo del Pesco rappresenta un patrimonio ambientale di grande valore. I suoi castagni secolari, alcuni dei quali hanno oltre settecento anni, costituiscono un ecosistema unico che racconta la storia naturale del territorio e conserva una straordinaria biodiversità.
Negli anni abbiamo più volte raccontato e denunciato, attraverso racconti e testimonianze dirette, lo stato di abbandono e incuria in cui versava il sito, sollecitando interventi di manutenzione e sottolineando l’importanza di questo luogo non solo sotto il profilo ambientale, ma anche in chiave turistica. Più volte è stata evidenziata la necessità di garantire accessibilità, sicurezza dei percorsi e una gestione capace di valorizzare una delle aree naturalistiche più affascinanti della Calabria.
Testimonianze che hanno messo in evidenza in più occasioni, il contrasto tra la straordinaria bellezza del luogo e la mancanza di manutenzione, e che si sono concluse sempre con appelli alle istituzioni affinché venissero garantiti interventi concreti per tutelare e valorizzare un sito che potrebbe rappresentare un punto di riferimento per il turismo naturalistico della zona.
L’avvio dei lavori rappresenta quindi un primo passo verso il recupero e la valorizzazione dell’oasi, con l’obiettivo di restituire ai cittadini e ai visitatori un patrimonio naturale che, da secoli, veglia silenzioso sulle montagne della Sila Greca.